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venerdì, febbraio 03, 2012

Caso Centro Fiere: intervengono Capponi e Blarasin


Dopo l'inchiesta di CM intervengono Franco Capponi e Andrea Blarasin

Franco Capponi
di Franco Capponi

La ricostruzione della vicenda sulla mancata riqualificazione del Centro Fiere di Villa Potenza (Flop voluto o incapacità amministrativa?) che cercherò di spiegare più avanti,  fatta dall’avvocato  Bommarito,  e’ un’altra storia triste e ancora più penalizzante della precedente inchiesta sulla Cittadella dello Sport, perche’ purtroppo non interessa solo la Città di Macerata, ma tutta la Provincia e in particolare l’area vasta della Valle del Potenza.
Non sono mai stato a pensare alle strategie recondite dei manovratori maceratesi perché penso che il confronto pubblico e la piu’ ampia esplicitazione delle strategie amministrative siano alla base del successo di ogni intervento di grande respiro e se qualche esperto del recondito  ipotizzasse che il Flop o il ritardo della riqualificazione è stato scientificamente  programmato, perché funzionale al decollo del progetto della Cittadella dello Sport,  non mi straccerei le vesti.
I fatti di cui stiamo parlando sono abbastanza noti, meno note sono state le azioni espletate dal Comune di Macerata, molte in aperto contrasto con i nuovi e buoni principi di programmazione Urbanistica.
Il ricorso all’accordo di programma tra Comune e Provincia di Macerata “relativo alla viabilità e alla riqualificazione dell’ambito a vocazione fieristica di Villa Potenza” (questo il titolo della deliberazione n. 20 del 10 Marzo 2008, che già con il titolo tende a ingannare i cittadini in quanto l’obiettivo principale era quello di realizzarvi un ulteriore mega centro commerciale della GDO) e’ il primo peccato originale, in quanto questo procedimento preclude la possibilità per chiunque di poter intervenire nel procedimento ed è quindi sottratto alla partecipazione democratica come previsto invece per i provvedimenti urbanistici generali (PRG) o le grandi varianti urbanistiche e quindi progettato con interlocutori criptati, interessati e numericamente ridotti.
Personalmente ho fortemente contestato e contrastato la qualità  di questo progetto (uno dei pochi forse,  ricordo di aver condiviso questa impostazione anche con Maurizio Mosca che ho notato tra gli intervenuti al dibattito di Cronache Maceraesi, proprio forse perchè nessuno aveva compreso) per due aspetti fondamentali:
1) L’impiego di risorse strategiche della Provincia per realizzare una variante che non risolve il problema del traffico della Val Potenza e di Borgo Pertinace. Si spendono piu’ di 8 milioni di Euro di risorse pubbliche per organizzare una viabilità poco piu’ che a servizio di una lottizzazione commerciale, come quella che di li a poco scopriremo essere l’obiettivo con la pubblicazione del Bando di dismissione, emanato dal Comune di Macerata, che privilegiava temporalmente la realizzazione di una struttura sportiva polifunzionale di 4.000 posti a sedere, ma lasciava ampio margine di destinazione (commerciale) sulle altre enormi superfici disponibili (ha 29,92,00 oltre ad Ha. 7,65,00 da destinare a parco Fluviale) con la possibilità di realizzarvi oltre 200.000 metri quadrati e più di 320.000 metri cubi di nuove strutture commerciali;
2) la proposta era in netto contrasto con il PTC approvato dalla stessa Provincia (ma che Silenzi disattendeva totalmente) e che avrebbe stravolto totalmente gli sforzi di mantenere inalterato il rapporto centri storici/nuclei urbani territoriali/servizi alla comunità (anche commerciali). La valle del Potenza infatti aveva gia’ fatto una scelta differente da quella del Chienti privilegiando lo sviluppo di esercizi commerciali di vicinato e medie strutture di vendita inglobate nei contesti residenziali (tanti piccoli centri storici e Borghi da Porto Recanati ad Esanatoglia) in modo da evitare lo scivolamento a Valle (dai centri storici) e verso la fascia costiera della popolazione  e delle attività economiche.  Ricordo che i Comuni di Treia, di Montecasiano e di San Severino intervennero nel procedimento per opporsi ma non furono ascoltati.
Le difficoltà  e l’incapacità di indicare linee nuove – oltre quelle perdenti tracciate negli ultimi anni -hanno prodotto una sorta di isolamento culturale ed economico della città di Macerata.
L’asfissia della proposta attuale sono figlie anche di questo egoismo nei confronti del resto del territorio  e quello anche di pensarsi furba rispetto agli altri. Certamente un motivo scatenante e che molto spesso offusca il riferimento agli interessi generali e’ la sostanziosa contropartita in oneri edilizi che queste iniziative garantiscono nell’immediato e nel tempo (ICI) agli Enti ove sono localizzate(mega-strutture commerciali della G.D.O.).
Per questo e’ allucinante come la Regione stia ritardando il regolamento previsto dall’articolo 2 della L.R.  27/2009  mediante il quale le Province potevano stabilire i criteri per la pianificazione territoriale nel settore commerciale mediante il piano territoriale di coordinamento (PTC) di cui all’articolo 12 della l.r. 5 agosto 1992, n. 34 e in particolare quelli finalizzati ad individuare le aree di localizzazione delle grandi strutture di vendita attraverso la valutazione dell’impatto dei flussi di traffico, nonché in relazione alla rete viaria ed agli accessi. Per le  aree di localizzazione delle grandi strutture di vendita, si dovranno in particolare tener conto degli effetti d’ambito sovra-comunale e di fenomeni di concentrazione territoriale di altri esercizi che producono impatti equivalenti a quelli delle grandi strutture di vendita.
Figlie di questo ritardo sono state le nascite dei nuovi cntri commerciali di Tolentino e  soprattutto di Corridonia. Forse l’Avv.to Bommarito potrebbe segnalare anche questa congiunzione astrale tra queste iniziative che non sarebbero potute esserci (e per questo crescono alla velocità della luce) legate a doppio filo al  ritardo della Regione Marche!
La negazione della  possibilità di uno sviluppo spaziale armonico e di una progammazione di area vasta insieme agli altri Comuni e territori hanno fatto il resto (si e’ sviluppato il concetto opposto a quello della città dei centomila con cui erano stati prima ammaliati i maceratesi e non)
Ora l’accordo di programma e’ scaduto in quanto non sono state rispettate le clausole temporali in esso chiaramente riportate. Inoltre, l’emanazione da parte della Regione Marche (ultima in Italia) della Legge 22/2011 “Norme in materia di riqualificazione urbana sostenibile e assetto idrogeologico”  rende impossibile proseguire nel solco dell’accordo di programma ma potra’ essere utilizzato solo il nuovo strumento del PORU (Programma operativo per la riqualificazione urbana) e introduce all’art. 5 il concetto di  (Riqualificazione intercomunale) che potrebbero permettere di riqualificare e integrare aree urbane  e viciniore che si trovano nel territorio di due o più Comuni limitrofi.  In questo caso si possono promuovere accordi per la definizione di PORU comunali tra loro coordinati.
L’importanza di un complesso fieristico a valenza locale di cui tutti sentiamo la necessità ma anche le altre valenze che l’unicità del luogo che riesce ad attrarre nelle 20 ed oltre iniziative che oggi ospita, potranno far vivere un polo ricreativo espositivo destinato alle eccellenze della nostra Provincia (Artigianato, PMI, Agricoltura, Enogastronomia, Turismo) oltre ospitare con successo un  Centro ricreativo, un Polo delle eccellenze del Made in Marche, la riscoperta e la valorizzazione dell’asta fluviale del Fiume Potenza, un verde attrezzato, la valorizzazione del sito archeologico di  Helvia Recina e un nuovo Palazzetto dello Sport polivalente (e’ lapalissiano parlare qui dell’importanza dell’apporto di immagine della Lube Volley) inteso anche come centro di ricavo con l’ospitalità di attività e negozi attinenti la specificità e sostenerne la gestione.
L’area, date le dimensioni potrebbe svolgere anche la funzione di nodo scambiatore mezzi privati/mezzi pubblici in attesa di vedere realizzata la oramai “araba fenice” intervalliva Villa Potenza – Sforzacosta.
Proprio per questa unicità e strategicità dell’area di Villa Potenza, anche la Regione, la Provincia e i Comuni interessati, oltre a promuovere accordi per la definizione di PORU tra loro coordinati, potranno sostenere  anche finanziariamente parte degli interventi e potranno per il resto favorire l’intervento del privato con il project financing, oggi strumento notevolmente rafforzato dalle iniziative legislative del precedente governo di centrodestra e dall’attuale Gioverno Monti nel decreto “cresci – Italia” e utilizzando in modo razionale i nuovi istituti della “Compensazione e Perequazione Urbanistica” previsti per la valorizzazione dei PORU dalla L.R. 22/2011.
Emblematico di quanto diciamo e’ oggi anche il  ritardo nel Completamento dello snodo viario di Villa Potenza.
Il ritardo con cui viene portato avanti il primo stralcio avrebbe dovuto scatenare dibattito politico maceratese se non fosse visibile il crollo dell’interesse per le prospettive di cui accennavo. Il primo stralcio dell’opera dovrebbe essere gia’ ultimato da tempo ma pensiamo che la variante di Villa Potenza possa, con oltre due anni di ritardo, presto vedere la luce. Il completamento del primo stralcio dovrebbe liberare delle risorse a seguito dei consistenti ribassi d’asta e puo’ essere possibile a mio avviso completare la variante prevista a Nord di Borgo Pertinace che dovrebbe  collegare la attuale rotatoria incompiuta sulla 77, con la 361 (proveniente da Jesi-Montecasiano), la 362 da Appignano, la Sp 25 (Cingolana) e di nuovo la 361 verso Treia e San Severino.
La disponibilità  di queste risorse, le nuove possibilità introdotte dalla Legge Urbanistica Regionale, il nuovo project financing, potrebbero sicuramente, in un momento in cui l’attività edilizia segna il passo, dare un impulso a concludere una seria programmazione a vantaggio dell’integrazione territoriale e allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.

Franco Capponi

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Andrea Blarasin
Sul caso Centro Fiere interviene anche Andrea Blarasin (Pdl), già assessore provinciale:

L’inchiesta del quotidiano on line Cronache Maceratesi, curata in modo ineccepibile dall’avvocato Bommarito, torna a mettere i maceratesi di fronte all’inadeguatezza del centro-sinistra che da più di un decennio la governa ininterrottamente.  «Qualora l’Amministrazione Comunale all’epoca delle due Giunte Meschini avesse veramente voluto trovare la soluzione, sicuramente Macerata oggi avrebbe risolto da tempo il problema di buona parte dell’impiantistica sportiva di una città che è capoluogo di provincia, con il privilegio di ospitare una squadra di volley che gioca ai più alti livelli nazionali e internazionali. E avrebbe al tempo stesso sistemato a puntino anche il Centro Fiere», scrive l’avvocato, portando alla luce un altro degli inspiegabili misteri dell’era Meschini. Occasioni immotivatamente perse, un’area enorme e dalle innumerevoli potenzialità sotto-utilizzata, mentre la Lube continua a non poter disporre di strutture adeguate per il livello in cui gioca. Mi chiedo quali siano gli “interessi” che sono prevalsi in questa vicenda, non di certo quelli della città, ma soprattutto mi domando quale dovrà essere il futuro dell’area in questione sempre più a rischio di abbandono e degrado. Cosa ne è per esempio, del ponte in costruzione immediatamente a ridosso del Centro Fiere? E’ solo un ponte tra due campi a uso esclusivo dei conduttori dei fondi per passare con il trattore o avrà un futuro prossimo e concreto? Dispiace dire che è sempre la solita storia, prevale l’interesse dei gruppi ammanicati con la politica invece dell’interesse superiore a servizio dei cittadini, i cui soldi, versati con le tasse, da pubblici diventano privati! Una magia vera e propria che, ormai, sta stancando tutti.  

Andrea Blarasin

mercoledì, dicembre 21, 2011

Tre tonnellate di aiuti alimentari per le famiglie bisognose

Il presidente del Gus Paolo Bernabucci e il coordinatore provinciale dell'Associazione Nuova Italia Andrea Blarasin durante la conferenza stampa di stamattina











di Andrea Busiello
Una bella iniziativa di solidarietà per la città di Macerata. Oltre tre tonnellate di aiuti alimentari distribuiti tra 150 famiglie povere della città: è quanto messo in piedi del Gus (Gruppo Umana Solidarietà) di Macerata e dall’Associazione Nuova Italia che hanno distribuito un pacco ad ogni famiglia bisognosa. A parlare dell’iniziativa sono stati Paolo Bernabucci (presidente del Gus) e Andrea Blarasin (Coordinatore provinciale dell’Associazione Nuova Italia) durante la conferenza stampa tenuta in mattinata. “L’amicizia che ci lega da tempo con Andrea (Blarasin, ndr) ci ha spinto a fare qualcosa di utile per la nostra città – sottolinea Bernabucci – In ogni pacco donato alle famiglie bisognose ci sono dentro alimenti di prima necessità: pasta, riso, olio, agrumi, fagioli, tonno, panettone e torrone. In questo percorso và ringraziato il lavoro del Comune di Macerata che ci ha aiutato notevolmente”. Per raggiungere le 150 famiglie desiderose di aiuto, oltre alle 90 segnalate dall’attivo lavoro dei servizi sociali del Comune di Macerata, si è proceduto tramite il lavoro delle varie parrocchie cittadine che hanno offerto altri nominativi. Sul tema è intervenuto anche Andrea Blarasin: “La situazione economica che ci attanaglia ci ha spinto verso questo percorso. Le nostre porte sono aperte al dialogo con le persone e con tutte le varie Associazioni della città. Vorremmo che più forze si mettono insieme con lo spirito di fare qualcosa di positivo per la nostra comunità; colgo l’occasione per ringraziare aziende come Oro Della Terra, Marangoni, Fileni, Romcaffè, Ipersimply e l’Associazione Macerata Soccorso che ci hanno dato una mano preziosa in questo percorso intrapreso”.
Quest’iniziativa volge a non essere isolata. Infatti, Gus e Nuova Italia hanno intenzione di riproporla con maggiore costanza. Per chiunque avesse bisogno di aiuto si può far riferimento direttamente ai due leader Bernabucci e Blarasin: 0733/260498 è il numero del Gus mentre 0733/283647 è quello dell’Associazione Nuova Italia.

venerdì, agosto 05, 2011

Disagi per i residenti. Blarasin: "A Piediripa la viabilità scoppia"

“Tutte le strade portano a Roma, si dice. Ma Piediripa non è da meno per quanto riguarda i problemi legati a una viabilità sempre più caotica, e non ci riferiamo solo al traffico bensì alla creazione di nuove e impreviste strutture viarie". Ad intervenire sui temi della viabilità locale è Andrea Blarasin, coordinatore provinciale "Nuova Italia Macerata" ed ex assessore provinciale del Pdl. " L’accesa discussione intorno al nuovo “centro commerciale” ricadente sul territorio comunale di Corridonia, vicino al ponte sul fiume Chienti, - continua Blarasin - ha portato a conoscenza dei cittadini che in un brevissimo tratto stradale gli automobilisti troveranno: una uscita della superstrada, la rotatoria “Grassetti”, un’altra rotatoria per il nuovo centro commerciale, la strettoia rappresentata dal ponte e, ultima, la rotatoria di Piediripa, quella sulla Provinciale. Chiunque si può accorgere che saranno code infinite". L'ex assessore provinciale invita a riflettere anche su un altro aspetto: La lottizzazione Valleverde, quella, per intendersi, con a capo Graziano Pambianchi. Qui il problema è simile, nel senso che hanno impiantato una zona produttiva importante senza però prevedere in anticipo la viabilità: “Ci penseremo – sosteneva il già Assessore Di Pietro -  a cose fatte, quando si presenterà il problema!”  Ora di problemi ne hanno due e più: uno, appunto, la viabilità; un altro è la mancanza di una uscita comoda  e ulteriore dalla superstrada a servizio della nuova zona. Questo secondo problema è difficilmente risolvibile per via che c’è già, vicina, l’uscita di Corridonia e non è che le uscite si possano fare a 100 metri una dall’altra.  La vera ancora di salvezza per il traffico di Piediripa e per la vivibilità del popoloso quartiere sarà invece, ahilui per Pambianchi e la sua Valleverde, l’uscita regolare programmata dalla Quadrilatero, e già finanziata dal Cipe, lungo la Carrareccia, che renderà sicuramente appetibili quei terreni.  I residenti di Piediripa saranno mai risarciti dallo stress causato da tutte queste deleterie situazioni, con inquinamento da smog e rumori?".

Da Il Resto Del Carlino del 05 agosto 2011

venerdì, luglio 29, 2011

Blarasin: "Primarie e regole chiare: nel Pdl serve una svolta"

"Uno scollamento tra politica ed elettori, sempre più confusi e disaffezionati - denuncia Andrea Blarasin, coordinatore di Nuova Italia. E' tempo di rinnovare il Pdl per far si che la gente sia di nuovo coinvolta nella gestione della Res Publica. Come associazione Nuova Italia, interna al Pdl, vogliamo portare un messaggio chiaro, per un cambiamento sostanziale che tolga la confusione esistente nel partito con regole chiare, accettate da tutti, un nuovo e credibile punto di partenza. Basta con le nomine riguardanti sia i vertici che le direzioni locali: servono le primarie per le candidature e i congressi per definire i quadri dirigenti, con gli iscritti messi in condizione di scegliere e proporre la linea politica. Non è pensabile, guardando al Maceratese, che un sindaco possa continuare ad amministrare il suo comune con il centro destra e, contemporaneamente, sedere nella maggioranza di centro sinistra in Provincia. Così come gli incarichi multipli a livello di partito che non garantiscono una totale operatività. 
Come chiediamo ad Alfano di "rivoluzionare" il Pdl con un occhio alle positività del passato, così chiediamo al coordinatore provinciale Mario Lattanzi di preparare questo cambiamento creando meccanismi partecipativi dal basso. Settembre sarà cruciale per il futuro del partito e avremo un punto della situazione nella riunione annuale dei Circoli e della Fondazione Nuova Italia di Gianni Alemanno a Orvieto"

Da Il resto del Carlino del 29 luglio 2011

sabato, maggio 07, 2011

Roberta Angelilli a Macerata

di Cristina Grieco
Questo pomeriggio in una sala del Bar Torquati di Piediripa, Roberta Angelilli, vice presidente del parlamento europeo e Giovanni Zinni, consigliere regionale hanno sostenuto la candidatura di Andrea Blarasin alla Provincia di Macerata. Di Blarasin, Zinni ha detto: “E’ un punto di riferimento importante per il partito è stato un grande protagonista purtroppo il suo cammino è stato prematuramente interrotto – e ancora – auspico che possa riprendere il suo lavoro come assessore per portare avanti i numerosi progetti iniziati con l’Unione Europea”. E’ stata poi la volta di Blarasin che ha commentato il suo operato passato e i suoi progetti per il futuro: “Avevamo già iniziato a lavorare concretamente per il territorio. Prima del commissariamento è stato approvato in consiglio provinciale un piano di rilancio del tessuto produttivo approvato all'unanimità e condiviso da tutte le parti sociali. Noi crediamo che occorra rivolgere un’attenzione particolare alle imprese ma anche al singolo lavoratore per rilanciare il sistema produttivo occorre far squadra - e ancora - Nel nostro territorio  l’artigianato ha un ruolo di rilievo deve essere rivalutato ed è una buona risorsa per i giovani, dobbiamo imparare a formarli secondo quelle che sono le opportunità che offre il territorio e nel nostro è necessario rivalutare i vecchi mestieri”.
Roberta Angelilli durante il suo intervento ha detto: “Sono felice di essere qui a sostenere la candidatura di un uomo che stimo sia per il suo impegno politico che sociale. E’ incommentabile che il lavoro di un’amministrazione provinciale venga bloccato per l’intervento di una lista sconosciuta che forse avrebbe raccolto si o no 300 consensi – e ancora – L’Unione Europea a breve dovrà riorganizzare la distribuzione dei fondi e dei finanziamenti della politica agricola comune, perciò sarà necessario far sentire in maniera forte la presenza del territorio, certamente a livello nazionale, ma molto si può fare anche a livello regionale e provinciale. E’ chiaro che verranno premiati i paesi più intraprendenti ed il sud dell’Europa se non farà sentire la sua voce rischia di rimanere indietro”. Alla Angellili il compito di chiudere gli interventi: “E’ stato appena varato lo Smoll Business Act con il quale sono stati stanziati i fondi per le piccole e medie imprese, la produzione ecosostenibile e le energie rinnovabili – e ancora – Per quanto riguarda il tema dell’artigianato si dovrà insistere un po’ di più a livello europeo perché viene ancora considerata un’attività di elité”.

venerdì, aprile 15, 2011

Blarasin (Pdl) parla di programmi: "Le mie idee per la Provincia"

di Lucia Paciaroni

“Attenzione alle politiche della famiglia e dell’occupazione con osservatori di genere che incoraggino quella femminile, analizzando quali sono i problemi che la donna affronta nel nostro territorio”. E’ il primo dei tanti punti programmatici illustrati da Andrea Blarasin, che ricopriva la carica di assessore provinciale al lavoro nella giunta Capponi.
“I nostri progetti futuri in continuità con il mandato precedente comprendono la creazione di una rete tra imprese perché il modello economico non è più lo stesso rispetto al passato, non si può pensare alla competizione a livello locale, ma bisogna guardare l’internazionalizzazione – continua – E ancora, la rivalutazione dell’artigianato, bisogna coordinare gli artigiani e aiutarli a stare nelle rete dei territori. E’ un aspetto importante anche dal punto di vista della valorizzazione dei centri storici, che devono essere rivalutati con l’introduzione di botteghe, tenendo conto delle grandi catene che si stanno espandendo. Per quanto riguarda la formazione professionale, era stato approvato all’unanimità un piano biennale. La Provincia deve diventare un soggetto che regola ed orienta percorsi formativi. Per questo ritengo importante creare fiere del lavoro in cui i soggetti possano interagire e capire le necessità, far, quindi, incontrare operatori, imprese, lavoratori, disoccupati e banche”.

L’elenco dei progetti prosegue con l’idea di “un corretto uso dei fondi, anche con la semplificazione della burocrazia e con pressioni nei confronti di Regione e Comunità Europea”. Un altro obiettivo è quello di introdurre “un centro per l’impiego mobile nei luoghi dove sono i giovani e nelle piazze”. Blarasin affronta anche il tema ambiente: “Non è una questione che riguarda la sinistra, abbiamo progetti specifici, che sveleremo più avanti, per far tornare le persone alla natura e all’ambiente. Ribadiamo la necessità di tutelare il territorio costruendo dove si può costruire, non come nel caso del Piano Casa fatto in base ad esigenze non chiare”.
Argomento su cui Blarasin, nel corso di questi anni, è intervenuto più volte è quello della sanità: “Da dieci anni è stato permesso che Macerata sia l’unica zona che non cresce ed inizia a perdere pezzi della nostra sanità, mentre si rafforzano Ancona e Pesaro. Ora si sta utilizzando un maceratese, il direttore Piero Ciccarelli, per giustificare l’indebolimento maceratese”.
“In un anno abbiamo fatto tanto – sottolinea Blarasin – Abbiamo dato un’impronta nuova, diversa, con meno propaganda e più lavoro negli uffici. Ora l’unica cosa che conta è che siamo una squadra unita”. Blarasin ha anche ripercorso il lavoro svolto, ricordando “il piano formazione e lavoro approvato all’unanimità in consiglio, gli incontri fatti con sindacati e associazioni di categoria, la vicinanza alle aziende in crisi, le borse di studio, i bandi di ricerca per laureati e disoccupati, le nuove imprese finanziate, le agevolazioni finanziarie per stabilizzare posti di lavoro, il progetto Ulisse e l’avvio del piano di riorganizzazione dei centri per l’impiego” e ha ribadito un concetto affrontato anche nell’incontro organizzato dal Pdl ieri sera, ossia quello di “mirare la formazione a quello che serve veramente al nostro territorio”.

Da cronachemaceratesi.it 

lunedì, luglio 05, 2010

“No trasversale alla Giorgini” - Blarasin e Macerata nel Cuore contro l’insediamento dell’azienda

Di Giuseppe Porzi
Uno schieramento trasversale che dica no all’insediamento dell’azienda Giorgini a Valleverde. A proporla è la lista Macerata nel cuore e l’ex assessore provinciale al lavoro Andrea Blarasin, che auspicano un “no chiaro e unito di tutta l’opposizione, per evidenziare anche le divisioni sull questione nella maggioranza di centrosinistra”.
Per Fabrizio Nascimbeni, della lista civica, il no risponde “all’obiettivo dell’interesse generale: si tratta di un’areadi grande valore econoico e turistico e un insediamento del genere precluderebbe il suo futuro sviluppo”. Del tutto d’accordo la collega di lista, la consigliera comunale Francesca D’Alessandro che ha definito l’azienda un cuneo “tra due risorse di grandi potenzialità per il territorio, l’abbazia di San Claudio e il seminario vescovile internazionale. andare a costruire un’azienda insalubre in quella zona significherebbe dare un colpo mortale a entrambi”.
Per Blarasin, infine, il no è giustificati anche da ragioni politiche. “La questione venne posta alla fine del precedente mandato del sindaco Meschini - ha detto - fu portata in consiglio comunale senza il parere della commissione comunale e poi subito ritirata a causa dei mal di pancia nella coalizione di sinistra”. Per l’ex assessore provinciale la vicenda è poco chiara e per questa ragione il no di tutta l’opposizione deve univoca e essere senza tentennamenti”.
Ma non è solo la questione Giorgini il motivo di critica alla maggioranza in Comune: “Il fatto che l’assessore al bilancio Blunno abbia espresso la necessità di reperire un milione e mezzo di euro per far quadrare il bilancio fa riflettere su che tipo di eredità ha raccolto dalla precedente amministrazione di sinistra. Si trovano in questa situazione economica nonostante tutto il cemento sparso sul territorio”.
Altra questione il Pronto soccorso dell’ospedale, che ormai scoppia. “E’ del tutto inadeguato, per ammissione dei sindacati stessi; in questi ani ha accresciuto i servizi, ma è calata l’assistenza. Qualche ano fa presentai una mozione sulla questione che fu approvata al’unanimità in Consiglio, ma ad essa non è stato dato alcun seguito; anzi, il pretesto della quadratura dei conti è stato utilizzato per favorire le politiche anconetane di accentramento nella sanità”. Infine, la politica ambientale che tocca il piano delle antenne: “crescono come funghi in città e nei luoghi più inadatti come in via Panfilo e a Santa Lucia, vicinissime alle scuole e all’ospedale”. E Blarasin promette “battaglia su questi e su altri punti, come gli sperperi e la trasparenza”.
Sulla materia ambientale una chiosa dell’ex presidente provinciale Capponi in merito a quella che definisce “l’incongruenza della sinistra”. “Parla continuamente di ambiente - attacca - e poi cementifica la città; si riempie la bocca sulla raccolta dei rifiuti e poi è agli ultimi posti in provincia nella differenziata”. E a questo riguardo Capponi ribadisce un giudizio già espresso nel recente passato. “Purtroppo se Macerata è ferma ne subisce le conseguenze l’intero territorio, perché tutte le spinte allo sviluppo ne sono penalizzate”.

Dal Corriere Adriatico del 05/07/2010

sabato, luglio 03, 2010

Provincia, Capponi e Blarasin: "Il Pdl farà causa su voto annullato"

Macerata, 3 luglio 2010 - ‘’Chi ha sbagliato deve pagare il conto, e assumersi le proprie responsabilità davanti alla comunità maceratese’’. L’ex presidente Pdl della Provincia di Macerata Franco Capponi e l’ex assessore Andrea Blarasin hanno annunciato che faranno causa, fino alla richiesta di risarcimento dei danni, per la vicenda della mancata ammissione della lista civica di centro sinistra (Lam) alle elezioni del 2009, che è poi costata il commissariamento dell’amministrazione provinciale per decisione del Consiglio di Stato.
‘’Se l’errore di valutazione - ha spiegato Blarasin - riguarda il rigetto della lista della Lega autonomie municipali, chi ha deciso l’esclusione, e chi poi ha continuato a sbagliare nei successivi tre gradi di giudizio deve riparare il danno causato alla comunità’’.
Nel mirino del Pdl ci sono l’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Macerata, il Tribunale amministrativo regionale e lo stesso Consiglio di Stato, che con quattro successivi pronunciamenti avevano respinto i ricorsi della Lam, smentiti da ultimo dalla sentenza della quinta sezione del Consiglio di Stato emessa il 4 giugno scorso. Che ha riamesso la lista, riconoscendo che le irregolarita’ contestate all’atto della presentazione erano solo di carattere formale.
‘’Ricorreremo in tutti i livelli di giudizio possibili, compresa la richiesta di indennizzo dei danni - ha aggiunto Capponi -, e chiederemo anche al commissario prefettizio Sandro Calvosa che attivi tutte le azioni utili in difesa della Provincia contro chi li ha provocati’’. Salvo decreto ad hoc del Viminale (la Lega Nord sta raccogliendo firme per il voto a novembre), per eleggere la nuova giunta bisognerà aspettare fino alla primavera del 2011.Capponi, sostenuto da una coalizione Pdl, Udc, Ln, Destra, era stato eletto al primo turno, dopo 15 anni di amministrazioni di centro sinistra, con il 51,3% dei voti.
Tratto da "Il Resto del Carlino"

martedì, giugno 01, 2010

Associazione Nuova Italia: "Tre linee di azione per Macerata"

Tre linee di azione, quelle individuate ieri sera nell’incontro dedicato a Macerata dell’Associazione Nuova Italia, che fa capo a livello nazionale alla destra sociale di Alemanno e a livello provinciale ad Andrea Blarasin, rappresentata anche da tre consiglieri regionali (Zinni, D’Anna, Natali). Alla prima riunione, oltre ad Andrea Blarasin ed alla Presidente Provinciale dell’Associazione Sara Maccari erano presenti, tra gli altri, i consiglieri comunali Francesca D’Alessandro e Fabrizio Nascimbeni (Macerata è nel Cuore) e Francesco Formentini (Pdl).
Il primo vero obiettivo: la credibilità della politica e la continuità della sua azione; l’impegno politico, che si concentra naturalmente nei momenti pre-elettorali, deve proseguire per far sentire la sua presenza costantemente sul territorio, per rilanciare la politica maceratese e coinvolgere tutti i cittadini e tutti gli amici che durante l’ultimo periodo elettorale, hanno condiviso il percorso per Fabio Pistarelli Sindaco.
“Uno strumento, quello dell’Associazione – nelle parole di Blarasin (PDL), Assessore Provinciale alle Politiche del Lavoro – anche per gettare nuove basi per il partito. Nuova Italia può e deve essere un collegamento per chi vuole impegnarsi in prima persona, al di là del momento elettorale, e per rilanciare un nuovo modo di fare politica, come punto di riferimento per l’elettorato di centro destra, per tutti coloro che non si riconoscono nell’attuale maggioranza comunale.”
Tre linee di azione, si diceva. La prima, quella più direttamente legata all’attività amministrativa, a supporto e stimolo a tutti i consiglieri comunali di minoranza, per creare un filo più diretto con gli elettori e sostenere proposte e una costruttiva attività di opposizione. La seconda, quella legata alle frazioni e ai quartieri, perché l’attività consiliare (soprattutto ora che non esistono più le circoscrizioni) sappia dare risposte alle esigenze specifiche di aree della città differenti tra loro, e allo stesso tempo valorizzarne le peculiarità. L’ultima, ma non in ordine di importanza, l’apertura ai grandi temi di interesse nazionale e internazionale, per regalare a Macerata momenti di approfondimento culturale, politico ed economico, in linea con i valori dell’Associazione.
A breve le prime iniziative, in coordinamento con gli altri comuni della Provincia dove l’Associazione è presente.

Tratto dal sito di Cronache Maceratesi il 01/06/2010

martedì, maggio 25, 2010

Piano Provinciale 2010 - 2011


Linee di sviluppo

In conformità con gli indirizzi europei e nazionali si possono indicare tre linee di sviluppo nel Piano provinciale del biennio 2010-2011:

1 – il lavoro deve essere considerato parte essenziale di tutto il percorso educativo della persona;
2 – l’impresa e l’ambiente produttivo sono il contesto più idoneo per lo sviluppo della professionalità;
3 – la certificazione formale (attestato) deve interessare la reale verifica di conoscenze, competenze ed esperienze, a prescindere da corsi, ore e materie frequentate. Piuttosto che concentrarsi sui fattori burocratici dei percorsi formativi (durata, procedure, ecc.) l’attenzione deve essere diretta alle conoscenze, competenze e abilità acquisite che si è in grado di dimostrare.

Risorse disponibili

Asse I : 7.980.565,66 €
Asse II : 4.547.999,00 €
Asse III : 2.019.163,59 €
Asse IV : 2.297.027,55 €
Asse VI : 414.259,85 €

Totale : 17.259.015,65 €

Il contesto della Provincia di Macerata: Analisi Swot

Dai dati dell’Analisi Swot risulta che, allo stato attuale, nel territorio maceratese non ci sono gravi tensioni occupazionali, anche se la situazione risulta sicuramente preoccupante. Alcuni parametri, comunque, sono lontani dai limiti fissati a livello europeo.

Opportunità
1 – forte possibilità di crescita nei settori alternativi al manifatturiero, quali turismo, energia, terziario, tutela ambientale;
2 – numero dei laureati in sensibile aumento;
3 – elevato livello di scolarizzazione della popolazione;
4 – costante crescita dell’utilizzo degli stage ai fini della conoscenza e della successiva assunzione;

Minacce
1 – elevata specializzazione produttiva dell’industria manifatturiera in settori esposti alla concorrenza;
2 – flessione del 27,6% della richiesta di laureati a fronte di un aumento del dato nazionale;
3 – tassi di mortalità delle piccole e medie industrie locali potenzialmente elevati, legati nel prossimo futuro a problemi connessi con il ricambio generazionale;
4 – aumento delle assunzioni a tempo determinato;
5 – ruolo dei Ciof marginale nelle modalità di assunzione;

Punti di forza
1 – tasso di occupazione complessiva superiore al dato nazionale;
2 – tasso di disoccupazione femminile al minimo storico, inferiore sia al dato nazionale che europeo;
3 – tasso di disoccupazione maschile inferiore sia al dato nazionale che europeo;
4 – previsione di assunzione delle imprese maceratesi più elevata rispetto al dato regionale e nazionale;

Punti di debolezza
1 – tasso complessivo di occupazione inferiore rispetto al dato europeo;
2 – tasso di occupazione maschile in calo;
3 – saldo occupazionale negativo con aumento della mobilità e riduzione delle assunzioni;
4 – indebolimento del sistema produttivo: saldo negativo per l’aumento delle cessazioni e per le riduzioni delle iscrizioni di nuove imprese.

sabato, marzo 06, 2010

Crisi: la ripresa è debole ma ci sono segnali incoraggianti


di Andrea Blarasin

Dal congresso della Cgil è emersa una dichiarazione non esatta su alcuni giornali, e cioè che sarebbe da costituire un osservatorio provinciale sul mondo del lavoro. L’Osservatorio provinciale c’è, è operativo e costituisce parte integrante della provincia di Macerata per le politiche del lavoro. L’osservatorio raccoglie dati ufficiali dai Ciof. E, dall’osservazione dei dati, l’ente provinciale fa il punto della situazione per individuare linee di miglioramento e di intervento. E’ talmente attivo ed efficiente che i dati presentati nel congresso da Benfatto sono stati forniti dall’Osservatorio provinciale stesso. E’ proprio su tali cifre, controllate e aggiornate mese dopo mese, che la Provincia decide sugli interventi per fronteggiare la crisi, sostenendo sia i lavoratori che le imprese e mettendo in campo gli ammortizzatori sociali, sempre agendo nell’ambito consentito dalle normative di legge nazionali ed europee.
Inoltre è approssimativo comparare tout court i numeri precedenti la crisi con la somma delle cifre del 2009, anno in cui la crisi ha raggiunto il suo apice. I dati vanno letti e interpretati nella loro interezza: forniti nel loro insieme creano allarmismo, preoccupano le persone mentre se sono considerati nel loro procedere mensile rendono una visione più chiara degli eventi. Il risultato è che, per esempio, la mobilità in novembre e dicembre 2009 è inferiore allo stesso periodo del 2008 (361 ingressi contro 565), che i disoccupati iscritti in questi due mesi sono, rispettivamente, 1299 per il 2009 e 1897 per il 2008. Stesso discorso per la cassa integrazione ordinaria scesa dalle 300mila ore di giugno 2009 alle 100mila, in media, di novembre e dicembre. Non si nasconde che la ripresa sia ancora debole ma i dati ufficiali dell’Osservatorio provinciale, confermati anche da quelli nazionali, indicano che la crisi sta lentamente rallentando.
La speranza quindi è che la crisi possa entro il 2010 comportare il rientro al lavoro di chi è in cassa integrazione mentre per chi è ancora senza lavoro, insieme alle altre istituzioni, cercheremo di coniugare, nel modo più efficace, sviluppo, incentivi e occupazione sostenendo, dove ce ne sarà più bisogno, le fasce sociali più deboli con gli ammortizzatori sociali e con tutti gli strumenti disponibili. L’Amministrazione Provinciale ha sempre dimostrato disponibilità al dialogo e all’ascolto e ricorda, a questo proposito, l’importanza della concertazione tra istituzioni e associazioni sindacali e datoriali al fine di raggiungere obiettivi comuni. Sarebbe auspicabile che la CGIL non si limitasse ad attestare la disoccupazione ma collabori con la Provincia per sostenere l’occupazione.

tratto dal sito di "Cronache Maceratesi" il 06/03/2010

venerdì, marzo 05, 2010

Provincia e Guardia di Finanza in prima linea contro droga e alcool

di Eros Mandolesi

E’ stata presentata in Provincia la campagna di informazione e di sensibilizzazione nelle scuole sulle conseguenze devastanti del consumo di sostanze stupefacenti e di alcol. L’iniziativa promossa dalla Provincia di Macerata (assessorato alle politiche giovanili) è realizzata in collaborazione con il Comando della Guardia di Finanza e si conferma per il secondo anno consecutivo. Per il presidente della Provincia Franco Capponi: “La corretta informazione su questo problema sociale, è fondamentale per prevenire il problema che coinvolge ormai la collettività ed i giovani in particolare. Il pericolo delle sostanze stupefacenti va di pari passo con l’abuso di alcol e i molti incidenti stradali purtroppo ne sono la conseguenza tangibile”.
Andrea Blarasin, Assessore provinciale per le politiche giovanili è consapevole che il tema in questione è delicato e va affrontato con molta attenzione. Da recenti ricerche, risulta infatti che il fenomeno è in costante aumento anche nella nostra provincia e il luogo in cui gli adolescenti consumano più spesso gli stupefacenti risulta essere proprio la scuola: “Bisogna sensibilizzare le giovani generazioni a questa problematica – dice – anche attraverso una comunicazione attenta e mirata sugli effetti devastanti che l’uso di droghe ed alcol provoca sull’essere umano. Le famiglie, le scuole e le istituzione – prosegue – devono contrastare questa realtà facendo riscoprire quei valori umani e personali che a volte vengono meno. Già dalla scorso anno abbiamo riscontrato una buona partecipazione da parte degli studenti. Il progetto in questione – spiega l’Assessore – consiste nell’andare presso le scuole con l’ausilio e l’aiuto dell’unità cinofila della Guardia di Finanza e dopo una prima lezione teorica affiancare agli aspetti concettuali una dimostrazione pratica con i cani su come operano le unità per combattere questo tipo di criminalità”.
Il comandante provinciale della GdF di Macerata Francesco Canuti, facendo riferimento all’anno 2008/09 denuncia un dato preoccupante, solo lo scorso anno infatti, in provincia, è stato sequestrato mezza tonnellata di haschish. “È un dato allarmante – commenta il comandante – che ci fa capire come sia opportuno affiancare ad una campagna repressiva anche una campagna di carattere preventivo-informativo. Chiude la presentazione il maresciallo Gianluca Montelpare della sezione antidroga GdF di Ancona che commenta: “Spesso si sottovalutano le conseguenze di queste sostanze anche a causa di una cattiva informazione o di una propaganda pubblicitaria promossa dai media e da chi lavora nel grande schermo che tendono a minimizzare il problema. Vogliamo investire sui giovani e sulle loro potenzialità salvaguardando la loro formazione attraverso esempi positivi, stimolando i ragazzi ad avvicinarsi alla professione politica per combattere in prima persona questo malessere sociale in continua e progressiva crescita.

tratto dal sito di "Cronache Maceratesi" il 05/03/2010

giovedì, marzo 04, 2010

Campagna Antidroga : calendario incontri studenti

In merito alla campagna di informazione e di sensibilizzazione nelle scuole sulle conseguenze devastanti del consumo di sostanze stupefacenti e di alcol promossa dall'Assessore Blarasin, si segnalano di seguito le date dei prossimi incontri:

- 04/03/2010: IPSCT "Virginio Bonifazi" sede coordinata di Recanati;
orario: 09,30 - 11,00;

- 11/03/2010: IIS "Leonardo da Vinci" di Civitanova Marche;
orario: 11,30 - 13,00;

- 18/03/2010: ITIS "E. Divini" di San Severino Marche;
orario: 10,30 - 12,00 e 12,00 - 13,30;

- 25/03/2010: IPIA "E. Rosa" di Sarnano;
orario: 09,00-10,30 (prime e seconde classi);
orario: 11,00-12,30 (classi terze, quarte e quinte);

- 08/04/2010: Istituto d'Arte "Cantalamessa" di Macerata;
orario: 11,00 - 12,30;

- 15/04/2010: Istituto Alberghiero "G. Varnelli" di Cingoli;
orario: 11,30 - 13,00;

- 22/04/2010: IIS "F. Filelfo" di Tolentino;
orario: 10,55 - 12,35;

- 29/04/2010: IPIA "E. Rosa" sede coordinata di Tolentino;
orario: 10,30 - 12,00.

venerdì, gennaio 15, 2010

Politiche giovanili: intervista all'Assessore Andrea Blarasin

Quale futuro per i giovani?
“La formazione dei giovani è una delle principali criticità – esordisce l’Assessore Andrea Blarasin – i giovani entrano troppo tardi nel mondo del lavoro e con conoscenze poco spendibili, per cui ne restano ai margini per mansioni e stipendi. Il loro futuro occupazionale dipende dall’integrazione tra i percorsi d’istruzione e di formazione da rinnovare e il mercato del lavoro”.

Per agire in tale direzione quali sono i percorsi da intraprendere?
“Credo sia necessario facilitare la transizione dalla scuola al lavoro, evitando i tempi lunghi che alimentano una allarmante disoccupazione intellettuale di lunga durata. E’ necessario un potenziamento dell’alternanza scuola/lavoro, dei servizi di orientamento nelle scuole, università, Ciof e privati, le borse lavoro e i tirocini, verificandone opportunamente l’effettività e la valenza formativa oltre alle garanzie o opportunità occupazionali finali”.

Come colmare il gap tra scuola e mondo del lavoro che richiede tecnici di valenza superiore?
“Occorre rilanciare l’istruzione tecnico professionale – risponde l’Assessore – colmando la lacuna di tecnici e professionali intermedi e superiori: è una opportunità sia per i giovani che per le imprese. La ripresa non può prescindere dalla rinascita del manifatturiero e del made in italy storicamente collegati agli istituti tecnici.

Dal punto di vista operativo quali sono le azioni da avviare?
“Oltre alla riforma degli Istituti tecnici e professionali – continua Blarasin – e a una adeguata attività di informazione e orientamento, sarà essenziale il lavoro su Its, Ifts e su corsi di formazione e aggiornamento nelle professioni tecniche svolti nei luoghi di lavoro e in ambiente lavorativo”.

Ci sono altri settori strategici per la formazione?
“In questa fase è particolarmente strategico il settore sanitario con la grande partita della riqualificazione degli Oss ma è anche importante la sicurezza sul posto di lavoro, che non si affronta alla radice senza una continua attività di formazione e informazione. Altre figure vanno individuate ascoltando gli attori del territorio e svolgendo serie e professionali ricerche sui fabbisogni formativi e occupazionali che indirizzino la programmazione”.

Quali interventi necessitano per le fasce sociali più deboli?
“Si avverte il bisogno – tiene a precisare l’Assessore Andrea Blarasin – di porre maggiore attenzione, anche attraverso la realizzazione di interventi specifici e mirati, verso quelle categorie particolarmente deboli come le donne, per ridurre le disparità di genere, gli immigrati, per favorire il processo di integrazione sociale, gli svantaggiati in generale per consentire loro il raggiungimento di titoli e, nel contempo, il miglioramento delle loro competenze attraverso azioni formative anche personalizzate”.

Per l’attuale periodo di crisi le nuove tecnologie sono di aiuto?
“Certamente le nuove tecnologie applicate alla formazione potranno dare un valido contributo, con la creazione, il potenziamento e l’utilizzo di Fad e tecnologie e-learning. Una crisi senza precedenti presuppone risposte senza precedenti, non basate sulla gestione dell’ordinario con strumenti ordinari, c’è bisogno di risposte straordinarie e di un impiego di risorse, non solo economiche ma soprattutto dell’ingegno e della creatività, che devono avere carattere di straordinarietà”.

lunedì, gennaio 04, 2010

Convegno in Provincia su disabilità e lavoro. Blarasin: “Puntiamo sull’integrazione”

Macerata “Lavoro e Disabilità”, è stato questo il tema del convegno che si è tenuto a Piediripa, presso la sala convegni della Provincia. A dieci anni dalla legge 68/99, istituzioni e imprese si sono incontrate per discuterne: non più una legge vista come un’obbligo ma come un’opportunità. Le persone disabili non devono essere considerate inabili al lavoro, ma soggetti con capacità lavorative differenti, in grado di fornire il loro apporto al mercato del lavoro.
“La legge, abbandonata l’impostazione assistenzialista delle norme precedenti – ha commentato l’assessore provinciale Andrea Blarasin – ha gettato le basi per una politica attiva che lega occupazione e formazione con modalità negoziali poste in essere tra disabili, imprese e sistema di servizi. Tale legge pone un obbligo di assunzione delle persone con disabilità, disoccupate e regolarmente iscritte nelle liste di collocamento obbligatorio, alle aziende pubbliche e private”.Anche la Provincia di Macerata rientra in quest’obbligo per un numero di 8 unità e ha assolto il compito seguendo le modalità indicate dalla legge per gli enti pubblici e secondo un preciso ordine di priorità. Blarasin, sottolineando l’importanza di una cultura di integrazione, ha specificato in sintesi le tappe più significative che hanno caratterizzato il lavoro della Provincia sull’inserimento della persona disabile nel mondo del lavoro.

tratto da "Corriere Adriatico" del 04/01/2010

sabato, dicembre 05, 2009

Un aiuto alle famiglie in difficoltà

Un aiuto concreto per tante famiglie che attraversano uno stato di difficoltà temporaneo. Con questo scopo la Provincia, in collaborazione con le banche di Credito Cooperativo del territorio, ha attivato il progetto del microcredito sociale: un fondo di 100mila euro per garantire piccoli prestiti fino ad un massimo di 3mila euro da restituire in 36 mesi. Il progetto è rivolto alle famiglie della nostra provincia, anche di diversa nazionalità se in regola con i permessi di soggiorno, e potrà essere utilizzato per affrontare situazioni di emergenza come spese sanitarie, scolastiche, attivazione di utenze o altri eventi straordinari. Per far si che il progetto possa rispondere realmente ai bisogni del territorio, la Provincia ha coinvolto anche gli Ambiti territoriali sociali e le Caritas delle diocesi.
"Vogliamo unire le forze del territorio - ha spiegato l'assessore provinciale Andrea Blarasin - per raggiungere obiettivi comuni, soprattutto in un momento difficile come questo. Non si tratta di un progetto fine a se stesso, ma che s'inserisce in una serie di iniziative volte a dare respiro a situazioni di instabilità".
"Non è un provvedimento tardivo - ha concluso il presidente Franco Capponi - ma che arriva in un periodo ancora piuttosto difficile, perchè la ripresa sarà ancora lunga".

tratto da "Il Resto del Carlino" del 05/12/2009

sabato, novembre 21, 2009

Il Muro e le nuove minacce. L'ex ministro Martino sul crollo del comunismo e terrorismo

NON DIMENTICARE le due importanti lezioni ereditate dal XX secolo: prendere sul serio le minacce dei fànatici e prepararsi per tempo ad affrontarle». Questo l’invito che Antonio Martino, già ministro degli Esteri e poi della Difesa, ha rivolto al termine della sua lectio magistralis tenuta nell’aula magna dell’Università di Macerata, dove si è svolto il secondo incontro di riflessioni sui valori di libertà e democrazia, nell’ambito degli eventi celebrativi della caduta del muro di Berlino organizzati dalla Provincia di Macerata. Accolto dai saluti del presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci, della professoressa Paola Olivelli, e del presidente della Provincia Franco Capponi, l’on. prof. Antonio Martino è stato introdotto da Serena Sileoni, curatrice del ciclo di convegni, come «l’unico paladino in Italia del puro liberalismo».
ATTUALMENTE presidente italiano dell’Unione interparlamentare, Martino ha parlato senza remore degli orrori del passato e dei timori del presente. Quanto ai primi egli ha ricordato che il crollo del muro «ha restituito al vecchio Continente la sua centralità, liberando il mondo intero da un terribile e apparentemente ineliminabile incubo». Si è poi chiesto, senza trovare risposta, «come un mito malevolo e malvagio avesse potuto fare presa su tanta gente che pure aveva di fronte l’evidenza indiscutibile delle sue nefaste conseguenze e dei suoi orrori», e come «i comunisti italiani avessero potuto circondarsi di un’aria di rispettabilità quando addirittura non pretendere di possedere una sorta di superiorità morale». «Non c’è stato comportamento — ha proseguito Martino — per quanto riprovevole dell’Unione Sovietica che non sia stato accolto come giustificato e necessario dalla maggioranza dei comunisti italiani. L’URSS per loro era intoccabile, immune da qualsiasi critica. Eppure — ha proseguito l’ex Ministero — non solo l’orrore umano, ma anche il fallimento economico del modello sovietico erano un dato oggettivo».
CITANDO il sarcasmo di Hayek, Martino ha affermato che «prima venne chiesto ai cittadini dell’Est di adottare il comunismo perché riusciva a garantire benessere meglio di qualsiasi altro sistema; non appena fu evidente che ciò non era vero, venne chiesto di diventare comunisti perché i beni di consumo non erano importanti!». Quanto ai timori del presente, Martino ha affermato che «col crollo del Muro si è passati dall’incubo della guerra al rischio del terrorismo» e ha poi insistito sulle debolezze dell’Occidente. Al termine della lectio, la Provincia ha donato a Martino un quadro dell’artista maceratese Silvio Natali in segno di gratitudine. L’opera di Natali si ispira proprio alla caduta dei regimi comunisti dell’est Europa e alla fine della cosiddetta guerra fredda.

Da "Il Resto del Carlino" del 23/11/2009