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giovedì, maggio 27, 2010

"Serve un riequilibrio tra le provincie"

“LA PROVINCIA di Macerata ha un ruolo importante nelle politiche occupazionali e la Regione deve avere come obiettivo il (ri)-equilibrio dei territori che equivale a un’equa considerazione di tutte le provincie marchigiane senza privilegiarne alcune rispetto ad altre”.
Con queste parole l’assessore Andrea Blarasin ha cominciato il suo intervento durante l’incontro con l’assessore regionale Marco Luchetti sui temi del lavoro e della scuola da affrontare contro la crisi. Durante l’incontro Blarasin ha poi ricordato come la Regione abbia modificato a proprio vantaggio le percentuali di distribuzione dei fondi FSE penalizzando così le Provincie. La quota del finanziamento comunitario, infatti, è stata portata dal 25% al 35% delle risorse per la Regione, comprimendo di conseguenza la parte economica provinciale al 65%. “Sottrarre risorse economiche alle Provincie - spiega l’assessore - vuol dire rendere meno incisivi gli interventi e penalizzare i territori che vedranno così ridotti gli interventi finalizzati a sostenere lo sviluppo e a contrastare la disoccupazione”. Blarasin ha poi sostenuto l’importanza che la Commissione provinciale e regionale del Lavoro torni ad avere un ruolo politico determinante come strumento di concertazione. E’ importante non solo una visione comune tra i membri delle varie categorie istituzionali ma una fattiva collaborazione fatta da scelte coerenti in accordo con quanto stabilito negli incontri. L’assessore, a questo proposito, sottolinea l’importanza di incontri periodici, con finalità sia politiche che tecniche, che attestino piena sintonia e comunità d’intenti tra la Commissione regionale e quella provinciale. Suggerimento che è stato accolto dall’assessore regionale Luchetti che ha fissato subito due incontri per i prossimi primo e 3 di giugno.

tratto da "Il Resto del Carlino" del 27/05/2010

martedì, maggio 25, 2010

Il contesto della Provincia di Macerata: Analisi Swot

Dai dati dell’Analisi Swot risulta che, allo stato attuale, nel territorio maceratese non ci sono gravi tensioni occupazionali, anche se la situazione risulta sicuramente preoccupante. Alcuni parametri, comunque, sono lontani dai limiti fissati a livello europeo.

Opportunità
1 – forte possibilità di crescita nei settori alternativi al manifatturiero, quali turismo, energia, terziario, tutela ambientale;
2 – numero dei laureati in sensibile aumento;
3 – elevato livello di scolarizzazione della popolazione;
4 – costante crescita dell’utilizzo degli stage ai fini della conoscenza e della successiva assunzione;

Minacce
1 – elevata specializzazione produttiva dell’industria manifatturiera in settori esposti alla concorrenza;
2 – flessione del 27,6% della richiesta di laureati a fronte di un aumento del dato nazionale;
3 – tassi di mortalità delle piccole e medie industrie locali potenzialmente elevati, legati nel prossimo futuro a problemi connessi con il ricambio generazionale;
4 – aumento delle assunzioni a tempo determinato;
5 – ruolo dei Ciof marginale nelle modalità di assunzione;

Punti di forza
1 – tasso di occupazione complessiva superiore al dato nazionale;
2 – tasso di disoccupazione femminile al minimo storico, inferiore sia al dato nazionale che europeo;
3 – tasso di disoccupazione maschile inferiore sia al dato nazionale che europeo;
4 – previsione di assunzione delle imprese maceratesi più elevata rispetto al dato regionale e nazionale;

Punti di debolezza
1 – tasso complessivo di occupazione inferiore rispetto al dato europeo;
2 – tasso di occupazione maschile in calo;
3 – saldo occupazionale negativo con aumento della mobilità e riduzione delle assunzioni;
4 – indebolimento del sistema produttivo: saldo negativo per l’aumento delle cessazioni e per le riduzioni delle iscrizioni di nuove imprese.

martedì, aprile 27, 2010

La crisi ha colpito il lavoro al femminile


di Andrea Blarasin*

Dal confronto dei numeri del 2008 con quelli del 2009 si può osservare come la crisi economica abbia influito sul mondo del lavoro al femminile. Prima di tutto un dato essenziale, le assunzioni di donne nel 2008 erano oltre 32mila, nel 2009 sono scese a 27mila, per cui vanno a difendere anche le donne al lavoro i due recenti bandi provinciali contenenti agevolazioni finanziarie per la creazione di nuovi posti di lavoro (un intervento di 140mila euro) e per la loro stabilizzazione (altri 188mila euro). La crisi ha colpito duro e questo si evince anche dall’incidenza percentuale fra tutti i contratti stipulati: il 53% riguardante le donne nel 2008 è sceso al 51% nel 2009, segno che il lavoro femminile è stato più penalizzato di quello maschile. Le donne sono più richieste nelle collaborazioni (56%), nella formazione (69%) e nel lavoro domestico (86%) in cui incidono considerevolmente le cosiddette “badanti”; il gentil sesso è meno richiesto nel rapporto di apprendistato (41%), in quello flessibile (35%) e nei lavori a tempo indeterminato (46%). Un dato curioso è quello riguardante la provenienza delle lavoratrici, quelle di nazionalità italiana sono, naturalmente, la maggioranza (75,5% anche se in calo rispetto al 2008 quando erano il 78,5%), seguite da romene (8,5%), cinesi (2,1%), albanesi (1,6%), polacche (1,4%), ucraine (1,4%) e marocchine (0,9%).

* Assessore provinciale alla formazione e al lavoro

Tratto dal sito di Cronache Maceratesi il 27/04/2010

sabato, marzo 06, 2010

Crisi: la ripresa è debole ma ci sono segnali incoraggianti


di Andrea Blarasin

Dal congresso della Cgil è emersa una dichiarazione non esatta su alcuni giornali, e cioè che sarebbe da costituire un osservatorio provinciale sul mondo del lavoro. L’Osservatorio provinciale c’è, è operativo e costituisce parte integrante della provincia di Macerata per le politiche del lavoro. L’osservatorio raccoglie dati ufficiali dai Ciof. E, dall’osservazione dei dati, l’ente provinciale fa il punto della situazione per individuare linee di miglioramento e di intervento. E’ talmente attivo ed efficiente che i dati presentati nel congresso da Benfatto sono stati forniti dall’Osservatorio provinciale stesso. E’ proprio su tali cifre, controllate e aggiornate mese dopo mese, che la Provincia decide sugli interventi per fronteggiare la crisi, sostenendo sia i lavoratori che le imprese e mettendo in campo gli ammortizzatori sociali, sempre agendo nell’ambito consentito dalle normative di legge nazionali ed europee.
Inoltre è approssimativo comparare tout court i numeri precedenti la crisi con la somma delle cifre del 2009, anno in cui la crisi ha raggiunto il suo apice. I dati vanno letti e interpretati nella loro interezza: forniti nel loro insieme creano allarmismo, preoccupano le persone mentre se sono considerati nel loro procedere mensile rendono una visione più chiara degli eventi. Il risultato è che, per esempio, la mobilità in novembre e dicembre 2009 è inferiore allo stesso periodo del 2008 (361 ingressi contro 565), che i disoccupati iscritti in questi due mesi sono, rispettivamente, 1299 per il 2009 e 1897 per il 2008. Stesso discorso per la cassa integrazione ordinaria scesa dalle 300mila ore di giugno 2009 alle 100mila, in media, di novembre e dicembre. Non si nasconde che la ripresa sia ancora debole ma i dati ufficiali dell’Osservatorio provinciale, confermati anche da quelli nazionali, indicano che la crisi sta lentamente rallentando.
La speranza quindi è che la crisi possa entro il 2010 comportare il rientro al lavoro di chi è in cassa integrazione mentre per chi è ancora senza lavoro, insieme alle altre istituzioni, cercheremo di coniugare, nel modo più efficace, sviluppo, incentivi e occupazione sostenendo, dove ce ne sarà più bisogno, le fasce sociali più deboli con gli ammortizzatori sociali e con tutti gli strumenti disponibili. L’Amministrazione Provinciale ha sempre dimostrato disponibilità al dialogo e all’ascolto e ricorda, a questo proposito, l’importanza della concertazione tra istituzioni e associazioni sindacali e datoriali al fine di raggiungere obiettivi comuni. Sarebbe auspicabile che la CGIL non si limitasse ad attestare la disoccupazione ma collabori con la Provincia per sostenere l’occupazione.

tratto dal sito di "Cronache Maceratesi" il 06/03/2010

mercoledì, novembre 18, 2009

Flessibilità : il lavoro mobilita l'uomo


di Nazzarena Luchetti

In un mondo che cambia velocemente, il concetto di flessibilità diventa fondamentale per il rafforzamento del mercato del lavoro. Nella maggioranza dei casi, però, dal punto di vista dei lavoratori, questa equivale a un orizzonte senza prospettive, con mobilità, rischio e incertezza. Per cui, molti lavoratori considerano la flessibilità come un’infrazione all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, perché viene meno uno dei suoi aspetti più importanti, quello di un lavoro stabile.
L’articolo, oltre a contenere l’illegittimità del licenziamento senza giusta causa, afferma il diritto del lavoratore a una stabilità reale (diritto ad avere un orario di lavoro, una mansione in una sede di lavoro stabile…).
Sebbene, nel nostro Paese, il lavoro a tempo determinato, le prestazioni occasionali e le collaborazioni siano nella media europea, persiste un condizionamento culturale che ha portato alla mitizzazione del posto fisso: il lavoro a tempo indeterminato rimane, per molti lavoratori, il contratto privilegiato.
Che il posto fisso sia un valore, lo ha affermato ultimamente anche il Ministro Tremonti attirando la replica del presidente di Confindustria, Mercegaglia, che non ritiene possibile un ritorno al passato. Sicuramente c’è più bisogno di “entrate fisse” o perlomeno stabili, piuttosto che di un posto fisso. E’ comunque importante sviluppare una cultura positiva del concetto di flessibilità, che non vuol dire precarietà. Essere flessibili è sinonimo di autonomia, capacità di adattarsi alla domanda (ricoprendo anche mansioni lontane dal proprio tipo di formazione), di aumento delle competenze: non più il posto fisso per tutta la vita ma un cambiamento di occupazione e datori di lavoro. Purtroppo, però, non è garantito sempre lo stesso reddito. Ed è questo l’aspetto più condizionante: la mancanza di un reddito continuativo, con il quale pianificare la propria vita.
Il periodo che intercorre tra un impiego e l’altro dovrebbe essere coperto da supporti per garantire quella continuità di risorse di cui normalmente si necessita per vivere. Ciò che preoccupa, quindi, non è la flessibilità in sé ma la sua ingovernabilità, la capacità di costruire un sistema di regole certe e condivise, ma soprattutto rispettate.
Sarebbe auspicabile adottare il modello danese della Flexicurity, o flessisicurezza, anche se non è ancora chiaro il legame tra flessibilità e sicurezza, tutelando non il posto fisso ma la persona. Nella flexicurity convivono flessibilità del mercato del lavoro e un sistema di protezione sociale ben funzionante. Gli ammortizzatori sociali sono mirati a sostenere chi temporaneamente è rimasto senza reddito e se la flessibilità è necessaria anche alle imprese, perché permette loro di essere più competitive, non vanno comunque tollerate quelle aziende che considerano il lavoratore come un prodotto “usa e getta”. Perché rappresenti davvero una grande opportunità, la flessibilità va inserita in un contesto di correttezza, di garanzie e di formazione, con chiare responsabilità ripartite tra istituzioni, aziende e lavoratori.

domenica, novembre 01, 2009

Lavoro, la Provincia in campo. L'impegno per attenuare i contraccolpi della crisi di Pelletterie 1907 e Poltrana Frau


di Roberto Scorcella

Tolentino - Della situazione occupazionale a Tolentino, con particolare riferimento alle vicende che hanno recentemente interessato Poltrona Frau e Pelletterie 1907, si è discusso l'altro giorno in consiglio provinciale. In merito, infatti, il gruppo del Pd aveva presentato una interrogazione alla quale ha risposto l'assessore provinciale al Lavoro, Andrea Blarasin.
"Muoversi intorno ad un mercato come quello attuale - sostiene Blarasin - è complesso e con diverse variabili. Cade anche il principio, molto in voga negli anni scorsi, seconso il quale resistono meglio il prodotto di qualità e la grande impresa. Poltrona Frau, Pelletterie 1907 (49 dipendenti in mobilità), Guzzini Illuminazione (100 lavoratori in mobilità), Tombolini (78 lavoratori in mobilità) sono aziende della nostra provincia che producono prodotti di qualità e sono grandi imprese. La contrattualistica del lavoro è cambiata in ogni settore e prova ne è che gli unici contratti di assunzione in aumento sono quelli intermittenti. Come prima cosa, è necessario che tutti, e dico davvero tutti" sottolinea Blarasin "si assumano la responsabilità di fare significative azioni per fronteggiare questa crisi: pretendere che l'esempio venga dall'alto è giusto e noi, come Provincia, ci assumiamo il nostro impegno, ma occorre che ci sia la collaborazione di tutte le parti per attuare reali sinergie per fronteggiare questa crisi occupazionale. Conoscere quali siano gli strumenti che la legge mette a disposizione è senz'altro utile per renderli da subito operativi, quindi efficaci, al servizio delle imprese e dei lavoratori del nostro territorio provinciale, e quindi per Tolentino. Su Poltrona Frau ci siamo impegnati a realizzare interventi di formazione per il personale in mobilità interna e per rafforzare strategie sulla qualità e sulla sicurezza dell'azienda. Inoltre metteremo a disposizione risorse del Fondo Sociale Europeo per quei lavoratori in cassa integrazione che vogliano cimentarsi nella creazione di nuove imprese. L'interesse mostrato per Pelletterie 1907 e per la Frau s'intende esteso anche alle piccole e medie aziende del nostro territorio che, pur non essendo salite alla ribalta delle cronache, saranno sostenute con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione. La difficoltà maggiore delle ditte" conclude l'assessore Blarasin "è quella di ottenere finanziamenti e questo costituisce il maggior ostacolo alla crescita delle piccole e medie imprese".

Collaborazione con la Bcc
Tolentino - Per i lavoratori in difficoltà, la Provincia ha istituito il Microcredito in collaborazione con le Bcc mettendo a disposizione un fondo di garanzia di 100mila euro. Questo agevolerà l'accesso al credito per fronteggiare situazioni momentanee di difficoltà economica, che potrebbero essere superate con un prestito di modesta entità. L'importo massimo richiedibile è di 3mila euro, rimborsabile con rate entro i 36 mesi.

Tratto da "Corriere Adriatico" il 01/011/2009

martedì, ottobre 20, 2009

Crisi occupazionale : come opera la Provincia

L’Amministrazione provinciale e questo assessorato si sono trovati a operare in un quadro economico e sociale locale complesso, con licenziamenti consistenti che hanno interessato tutti i comparti produttivi, con assunzioni scese del 25% rispetto al 2008, con export, produzione e fatturati in calo.
L’indebitamento di piccole e medie imprese è aumentato mentre è caduto il principio per cui resistono meglio i prodotti di qualità e le grandi imprese: Poltrona Frau, Pelletterie 1907 (49 dipendenti in mobilità), Guzzini Illuminazione (100 lavoratori in mobilità), Tombolini (78 lavoratori in mobilità) sono grandi imprese che producono qualità e sono in crisi.
Per fronteggiare questo stato di cose la Provincia non si può sostituire all’imprenditore né alle Organizzazioni sindacali ma deve agire in base a quanto previsto dalla Legge Regionale 2/2005.
Riguardo alla crisi del distretto di Tolentino e alle problematiche relative alla Frau e a Pelletterie 1907 questa Amministrazione e questo Assessorato hanno svolto le seguenti azioni:
Martedì 7 luglio, ore 15:00: in Provincia, presso la Sala Giunta, incontro tra Sindacati, Regione, Sindaco di Tolentino, proprietà della ditta Pelletterie 1907 e Presidente Franco Capponi in merito alla situazio-ne aziendale della stessa ditta.
Lunedì 20 luglio in assessorato ho incontrato i Sindacati in merito alla crisi del mercato del lavoro;
Mercoledì 22 luglio incontro presso il Comune di Tolentino su “Monitoraggio sulla situazione econo-mica a Tolentino” dove abbiamo fornito tutti i dati in nostro possesso.
Lunedì 3 agosto, ore 21:00 a Tolentino c’è stato il Consiglio comunale aperto per discutere della crisi delle aziende tolentinati;
Giovedì 27 agosto la Commissione provinciale per il lavoro ha inserito nelle liste di mobilità i dipendenti di Pelletterie 1907 (49 persone);
Lunedì 7 settembre, ore 17:30 presso l’assessorato, riunione con Cgil e proprietà (Ferazzoli per conto di Badile, A.D.) delle Pelletterie 1907. Qui il ruolo dell’assessorato è stato di primaria importanza perché il Sindacato non avrebbe inteso avere un nuovo confronto senza il mio personale interessamento.
Giovedì 24 settembre, ore 11:00 a Tolentino, presso la Poltrona Frau, tavolo istituzionale convocato dalla Regione, con Sindacati, Provincia di Macerata, Confindustria e Regione per un esame congiunto della situazione aziendale di Poltrona Frau;
Giovedì 8 ottobre, ore 15:00 presso la Regione Marche verifica della situazione aziendale della Poltrona Frau con i Sindacati. Proprietà, Confindustria, Provincia di Macerata, Sindaco di Tolentino e Direzione provinciale del Lavoro;
Venerdì 16 ottobre, ore 14:00 si ripete l’incontro di Giovedì 8 ottobre, incontro che dopo 17 ore di trattative fa raggiungere un accordo tra Azienda e Sindacati, scongiura i licenziamenti e sottolinea la centralità e l’unicità dello stabilimento di Tolentino, quale fondamentale polo strategico aziendale. Oltre tutto questo ci siamo impegnati a realizzare interventi di formazione per il personale in mobilità interna e per rafforzare strategie sulla qualità e sulla sicurezza dell’azienda. Inoltre metteremo a disposizione risorse FSE per quei lavoratori in cassa integrazione che intendono creare nuove imprese. L’interesse mostrato per le Pelletterie 1907 e per la Frau s’intende esteso anche alle piccole e medie aziende del nostro territorio che, pur non essendo salite alla ribalta delle cronache, saranno sostenute con tutti gli strumenti che la legge ci consente. Per aiutare e sostenere i lavoratori in difficoltà, e non solo loro, la Provincia ha messo in campo il Progetto Microcredito in collaborazione con le Banche di Credito Cooperativo, mettendo a loro disposizione un fondo di garanzia di 100mila euro. Il prestito può essere richiesto dai residenti nella provincia di Macerata, anche non italiani purché in possesso del permesso di soggiorno/lavoro nel territorio da almeno 36 mesi. Deve servire per sostenere spese relative a: inserimento abitativo (anticipi, cauzioni, registrazioni, mobilia…), attivazione utenze, spese sanitarie, spese scolastiche, acquisto auto per recarsi al lavoro, altre spese straordinarie della famiglia.

La considerazione dell'Assessore Andrea Blarasin
“E’ necessario che tutti, e dico davvero tutti!, si assumano la responsabilità di fare significative azioni per fronteggiare questa crisi: pretendere che l’esempio venga dall’alto è giusto e noi, come Provincia, ci assumiamo il nostro impegno, ma occorre che ci sia la collaborazione di tutte le parti per attuare reali sinergie atte a fronteggiare questa crisi occupazionale”.

venerdì, ottobre 02, 2009

Un accordo per colf e badanti. Siglato un protocollo d'intesa per agevolare la regolarizzazione


di Giorgia Giannetti


Si sono incontrati ieri, nella sala conciliare della Prefettura, il prefetto Vittorio Piscitelli, il presidente della Provincia Franco Capponi, il direttore della Dpl Pierluigi Rausei e il dott. Settimio Ciani, per la firma del Protocollo d'intesa per la gestione della procedura di emersione di colf e badanti. A due giorni dalla scadenza per la regolarizzazione delle collaboratrici domestiche "in nero" (come previsto dalla legge 102 del 3 agosto 2009), Macerata è la prima in Italia a stipulare un'importante intesa da cui nasce l'intuizione delle Sportello unico per l'immigrazione, operativo del 5 ottobre a Piediripa presso il Centro per l'impiego. La firma della convenzione, infatti, segna l'inizio di un lavoro di squadra tra la Prefettura di Macerata - Ufficio territoriale del Governo, la Direzione provinciale del lavoro, la Provincia e l'Inps che, grazie all'apertura della sede temporanea, consentirà ai cittadini e alle famiglie di raggiungere più comodamente l'ufficio per la tratazione delle istanze e la sottoscrizione del contratto di soggiorno. Per giungere ad un rapido e sereno svolgimento delle procedure di regolarizzazione, allo sportello opereranno i dipendenti della Prefettura, della DPL e dell'Inps, in merito alla regolarizzazione degli extracomunitari irregolari e clandestini. Degli italiani comunitari ed extra UE regolari, invece, se ne occuperà autonomamente l'Inps. Già dalla settimana prossima partirà l'istruttoria da parte della Prefettura di Macerata, non prima però della verifica dell'ammissibilità della dichiarazione, acquisendo il previsto parere della Questura. "Nonostante ci siano state meno domande del previsto - afferma l'assessore provinciale Andrea Blarasin - la sottoscrizione dell'accordo rappresenta un vero passo avanti della nostra amministrazione provinciale, in un momento di grave crisi economica". Dal 5 ottobre, dunque, presso lo Sportello Unico avrà luogo la verifica della veridicità delle dichiarazioni, mediante l'esibizione dei documenti di riconoscimento di entrambi le parti, del modello F24 di pagamento, e dell'eventuale certificazione sanitaria di non autosufficienza se si tratta di badante. Si procederà, inoltre, alla verifica della correttezza degli elementi relativi al rapporto di lavoro. La mancata presentazione delle parti presso lo Sportello comporterà l'archiviazione del procedimento. A partire da ieri, il Protocollo d'intesa è valido per nove mesi, entro un mese dalla scadenza le parti valuteranno il compimento delle attività oggetto del protocollo e, se necessario, si deciderà per un'eventuale proroga.

Tratto dal "Corriere Adriatico" del 02/10/2009

mercoledì, settembre 02, 2009

Ricostituita la commissione provinciale. Aiuti ai 49 dipendenti in mobilità della "Pelletterie 1907" di Tolentino

L’approvazione della lista di mobilità relativa anche ai 49 dipendenti della azienda “Pelletterie 1907” di Tolentino, licenziati a seguito della messa in liquidazione della ditta, è stato il primo atto compiuto dalla ricostituita Commissione Provinciale per il Lavoro, che – presieduta dall’assessore provinciale Andrea Blarasin – ha tenuto la sua seduta di insediamento nelle sede del Centro per l’impiego di Piediripa. L’atto di approvazione delle lista di mobilità è servito anche a sbloccare la procedura per la corresponsione della relativa indennità alle maestranze interessate..
La Commissione provinciale per il Lavoro, prevista e disciplinata da una apposita Legge regionale, è stato nominata nel mese di agosto dal presidente della Provincia, Franco Capponi, tenendo conto delle designazioni pervenute da parte delle organizzazioni sindacali e di categoria. Essa, infatti, è organismo di rappresentanza e concertazione delle parti sociali in materia di lavoro e formazione, oltre a svolgere importanti funzioni amministrative relative all’esame ed approvazione delle liste di mobilità dei soggetti licenziati da aziende in crisi.
“La Commissione – ha detto l’Assessore Blarasin – è stata ricostituita con tempestività in quanto la sua azione è particolarmente importante in questa fase in cui, a causa della crisi, molti lavoratori hanno perso il posto di lavoro ed attendono l’atto di approvazione delle liste per poter iniziare ad usufruire almeno degli ammortizzatori sociali. Come delegato dal presidente Capponi a presiederla, intendo potenziare il ruolo della Commissione quale luogo istituzionale ed operativo di raccolta di proposte e suggerimenti in materia di formazione e lavoro da parte delle parti sociali. Il momento economico che anche la nostra provincia sta attraversando richiederà decisioni ed interventi importanti da parte della Provincia, in particolar modo in materia di ammortizzatori sociali, utilizzo di fondi europei, interventi per la formazione e l’occupazione; temi su cui intendo sistematicamente confrontarmi in sede di Commissione provinciale del lavoro con le parti sociali, per raccogliere valutazioni, proposte, suggerimenti e pareri. A tal fine – ha concluso l’assessore – intendo sollecitare una forte partecipazione propositiva, su cui credo di poter riscontrare attenzione ed apprezzamento da parte di tutti i componenti”.

Tratto da "Cronache Maceratesi" il 02/09/2009

martedì, agosto 11, 2009

L'assessore Blarasin: tra le misure anticrisi anche 700 mila euro per nuove imprese

La Provincia di Macerata mette a disposizione 700 mila euro, finanziati con fondi europei, per sostenere la creazione di nuove imprese e favorire l’occupazione nei settori strategici per lo sviluppo locale. Una misura da affiancare alle altre iniziative, che in queste settimane vedono un passaggio alla fase operativa, volte insieme a sostenere l’economia provinciale contro la crisi.

Con questo ulteriore strumento, L’Assessore alle politiche per il lavoro e la formazione, Andrea Blarasin, intende perseguire politiche di sostegno al territorio in un momento critico in cui, anche nella nostra provincia, persistono diverse situazioni occupazionali e aziendali difficili.
Il valore aggiunto della misura sarà inoltre l’abbandono di una logica di tipo assistenziale e l’incoraggiamento di idee innovative dei cittadini.

I lavoratori dipendenti, atipici, in cassa integrazione (ordinaria e straordinaria) e i soggetti svantaggiati come da bando, che vorranno costituire una piccola e media impresa nei prossimi mesi, potranno vedersi riconosciuto un contributo dal 40 al 100% della spesa ammissibile fino ad un massimo di 25 mila euro. Tale somma sarà elevabile fino a 30 mila euro per i soggetti espulsi dal mercato del lavoro o per i soggetti disabili.
Il bando mira dunque a ricollocare coloro che sono stati espulsi dal mercato del lavoro o i lavoratori dipendenti che vogliano mettersi in proprio. Tuttavia, potranno beneficiare dell’incentivo anche i disoccupati iscritti ai CIOF da almeno 6 mesi.
L’Assessore Blarasin ritiene inoltre che questo intervento, insieme alle altre azioni, possa essere un valido strumento per superare le situazioni di disagio dei lavoratori che entreranno in mobilità nelle prossime settimane.

La domanda dovrà essere compilata attraverso il sito http://siform.regione.marche.it/, successivamente firmata e inviata anche in formato cartaceo all’indirizzo:
Provincia di Macerata - Settore VI - Servizio Sostegno all'Occupazione -Via Armaroli, 42/44 -62100 Macerata - entro il 15 Ottobre 2009.
Per ulteriori dettagli e informazioni consultare il bando e i relativi allegati al sito web http://formazione.provincia.mc.it/, http://www.lavoro.mc.it/, oppure presso i Centri e Sportelli per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione della Provincia di Macerata.

martedì, luglio 21, 2009

Un fondo di centomila euro a garanzia del microcredito

Macerata - "E' stato un incontro molto positivo, in cui ho riscontrato le stesse preoccupazioni, ma anche la stessa disponibilità per un lavoro comune". Andrea Blarasin, assessore provinciale al lavoro, commenta così l'incontro avuto ieri mattina con i sindacati. "Abbiamo fatto un discorso ampio e c'è stato un giudizio convergente sui dati della crisi, che nell'ultimo mese sembrano indicare una stabilizzazione". Tutti d'accordo nel mettere in piedi un osservatorio provinciale che ci consenta di avere sotto controllo la situazione in tempo reale, e nel ruolo del tavolo di concertazione, oltre che, aggiungo, della commissione provinciale del lavoro". Altra questione affrontata quella del credito. "Presto faremo un incontro con il Prefetto affinchè si possa esercitare sugli istituti di credito una sorta di moral suasion, affinchè aprano i cordoni della borsa". Intanto, però, la Provincia mette a disposizione 100mila euro per un fondo di garanzia per piccoli prestiti (fino a 3mila) da destinare alle famiglie in difficoltà.

Tratto da "Il Resto del Carlino" del 21/07/2009