domenica, novembre 15, 2009

Modello di ricerca: fabbisogni professionali e lavorativi

Le politiche nazionali del lavoro da anni vedono le Province in prima fila in quanto Enti che programmano strategie per l’occupazione in ambito locale.
L’analisi dei fabbisogni professionali e formativi costituisce un’attività importante per la Provincia di Macerata in quanto consente di rilevare, tenendo conto dell’andamento economico a livello nazionale, quali sono, a livello locale, gli scenari evolutivi del settore del lavoro. In questo quadro le Istituzioni locali (Università, centri di ricerca e per l’impiego, imprese) ricoprono un ruolo fondamentale per comprendere la realtà del nostro territorio.
L’obiettivo principale di questa ricerca è quello di rilevare le esigenze e le problematiche, la quantità, e la qualità, della domanda e dell’offerta di lavoro per poi adeguare tecnologie, organizzazione e formazione, alla flessibilità del mercato del lavoro territoriale permettendo migliori condizioni occupazionali.
Le soluzioni proposte rispondono a una serie di domande che caratterizzano il mercato del lavoro.
Di quali figure professionali c’è più bisogno? Quali sono le competenze professionali che occorre formare per ciascuna figura professionale? Quali sono le figure emergenti necessarie per rilanciare lo sviluppo del territorio? Dove si registrano le difficoltà maggiori nel reperire le figure professionali che servono? Cosa condiziona lo sviluppo del tessuto economico locale? Di quali servizi in outsourcing necessitano le piccole e medie imprese per rimanere competitive? Quali azioni servono per contribuire a un effcace ricambio generazionale? Come garantire una formazione sempre più di qualità e innovativa per migliorare le prestazioni del sistema socio-economico?
Il quadro complessivo che emerge dall’indagine mostra per la provincia di Macerata una situazione in evoluzione e trasformazione.
Tra i diversi dati che emergono si rileva un livello culturale mediamente alto, mentre l’offerta di lavoro si orienta su bassi livelli di qualificazione.
Facilitare l’incontro domanda-offerta vuol dire, dunque, permettere che l’offerta di lavoro si avvicini alle necessità “reali” e non “ideali” delle imprese; tale è la condizione per supportare lo sviluppo e la crescita socio-economica del territorio. Specializzazione, integrazione, rete, flessibilità, rappresentano quindi soluzioni strategiche. Per le imprese invece occorre maggiore capacità relazionale promuovendo l’innovazione, l’internazionalità e la comunicazione come requisiti fondamentali delle strategie gestionali. Comunicare è importante almeno quanto il saper fare. I risultati di questa indagine sono importanti anche per orientare le scelte dell’offerta formativa realizzata con il contributo del FSE.
Va rilevato, comunque, che la formazione non è mai un costo se ciò che produce ha un valore, cioè genera competenze dotate di un valore d’uso e di un valore di scambio sul mercato del lavoro. L’analisi dei fabbisogni parte infatti dal presupposto che l’evoluzione economica è strettamente legata alla formazione del capitale umano: non c’è crescita per un paese se non cresce il suo capitale umano e sociale.

Nessun commento: