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giovedì, aprile 15, 2010

Azione ProvincEgiovani: concorso per progetti destinati ai giovani

Il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Upi (Unione Province d’Italia) hanno avviato la III edizione della iniziativa “Azione ProvincEgiovani”, finalizzata a sperimentare un intervento integrato ed efficace in materia di politiche giovanili, in grado di coinvolgere Istituzioni, associazionismo giovanile e quanti si occupano dei giovani. Il Dipartimento per la realizzazione dei progetti presentati da Province o Upi regionali ha stanziato 2.600.000 euro.

Gli obiettivi
I progetti devono essere a favore dei giovani e in ambiti tematici riguardanti la sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici, l’occupabilità, la sicurezza e la salute.
Sostenibilità ambientale e lotta ai cambiamenti climatici – Favorire la cultura dello sviluppo sostenibile attraverso l’integrazione tra educazione ambientale, formazione e informazione. Coinvolgere formatori, docenti e orientatori in quanto veicoli di cultura, promuovere contenuti per l’attuazione delle politiche di sviluppo sostenibile, stimolare i media per garantire la diffusione delle informazioni sulle questioni ambientali, contribuendo in tal modo alla sensibilizzazione dei giovani. Incentivare programmi che favoriscano la consultazione e la partecipazione dei giovani alle iniziative locali su uso e tutela delle risorse ambientali, in particolare si auspicano interventi che coinvolgano i giovani nella progettazione e nell’attuazione di politiche ambientali locali.
Occupabilità – Promuovere un diverso approccio ai temi del lavoro e dell’occupazione, che tenga in considerazione non solo l’accesso al lavoro ma anche la capacità degli individui di mantenere la propria occupabilità in un contesto in continuo mutamento. Sono graditi progetti che tendono a migliorare i sistemi e l’occupabilità delle persone, valorizzando l’apprendimento permanente e la creatività personale intesa come motore dell’innovazione, nonché lo sviluppo di competenze adatte alla gestione proattiva del cambiamento, quali la capacità di imparare a imparare, lo spirito d’iniziativa e l’imprenditorialità, la consapevolezza e l’espressione culturale, la competenza digitale e tecnologica.
Sicurezza e salute - Si fa riferimento alla promozione di azioni che favoriscano l’acquisizione di stili di vita sani e responsabili, volte a sensibilizzare i giovani e ad accrescerne la consapevolezza, soprattutto in relazione a tematiche sulla sicurezza stradale, sulle dipendenze da fumo, alcol, droghe e sostanze psicotrope, sui disturbi alimentari e altro. In linea generale s’intende focalizzare l’attenzione sulla esigenza di prevenire comportamenti lesivi della incolumità propria e altrui, tramite la promozione e la diffusione di una cultura del rispetto di sé e dell’altro.

Candidati ammissibili
I progetti devono essere presentati in qualità di capofila dalla provincia o dall’Upi regionale. Tutte le proposte devono avere obbligatoriamente, pena la non ammissibilità, la presenza di un partenariato, che deve essere costituito da un minimo di 3 a un massimo di 5 partner, capofila incluso. Oltre i partner i progetti possono prevedere la presenza di associati; non ci sono limiti alla presenza di associati ma non sono ammesse proposte che prevedono la presenza solo di associati. Partner e associati devono essere Enti pubblici o privati con sede in Italia, operanti nell’ambito delle politiche giovanili. Qualche esempio: Enti nazionali, regionali e locali; Associazioni giovanili nazionali e internazionali; Enti e Associazioni senza fine di lucro (onlus) e Organizzazioni non governative (ong), sportelli Informagiovani, Informadonna, Europe Direct e Eurodesk; Istituti scolastici, Università, Istituti di ricerca; Enti di formazione e Agenzie formative.

Budget e durata dei progetti
Il budget complessivo di ogni progetto, incluse le spese di predisposizione della proposta progettuale, non deve essere inferiore a 80mila euro e superiore a 200mila euro. Il progetto deve prevedere a carico del proponente una quota di co-finanziamento pari ad almeno il 33% dei costi eleggibili del progetto. I progetti devono avere una durata minima di 6 mesi e una durata massima di 12 mesi. La Provincia di Macerata si è già attivata per partecipare al concorso e sta ricercando partner e associati.

martedì, marzo 16, 2010

Ministero della Gioventù e Upi: "Tre milioni di euro per mille e una giovane idea"

Futuro e politiche per le nuove generazioni. E’ stato questo il tema del workshop che si è tenuto lo scorso febbraio a Roma. L’evento è stato promosso dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, insieme con l’Unione delle Province Italiane ed è stata una occasione di confronto e approfondimento collettivo tra esperti in questioni giovanili e i rappresentanti delle istituzioni. All’incontro ha partecipato l’Assessore alle Politiche del Lavoro Andrea Blarasin che sostiene l’importanza di interventi organizzativi a favore dei giovani.
Durante l’incontro è stata presentata l’iniziativa “Mille e una giovane idea” a cui sono destinati 3 milioni di euro per progetti proposti dalle Province a favore dei giovani, il cui bando sarà emanato in aprile. E’ una iniziativa che si colloca nel contesto più ampio di un impegno pluriennale che Upi sta portando avanti con il Ministro della Gioventù attraverso l’iniziativa “Azione Province Giovani”, un segnale che vuole mettere l’accento sull’attenzione che il sistema delle Province riserva alle nuove generazioni.
Il Ministero della Gioventù non può che operare nella direzione di una società che si adegua al mercato del lavoro mentre questo cambia. La precarietà del lavoro giovanile e il rischio di esclusione sociale devono essere affrontati con azioni generali capaci di comprendere ambiti diversi. L’obiettivo è quello di creare imprese e, in generale, di valorizzare il potenziale dei giovani nella loro scommessa sul futuro. “ Le politiche giovanili – ha precisato il Ministro Giorgia Meloni, intervenendo al convegno – devono essere lette come una opportunità di mettere in campo strumenti a favore dei giovani, in rapporto con Regioni, Province e Comuni, perché così si possono intercettare meglio le necessità dei giovani”.
Le Province hanno un ruolo fondamentale nel coordinamento delle politiche per i giovani, perché si occupano di istruzione, di formazione professionale, di lavoro, di ambiente e di sviluppo. Temi questi su cui partire per mettere in campo strumenti e competenze capaci di permettere ai giovani di crescere e competere nella nuova società globale. “La nostra idea non è quella di distribuire tanti aiutini – continua ancora Giorgia Meloni – ma di mettere in moto l’ascensore sociale e rimuovere gli ostacoli che impediscono una vera mobilità sociale e fanno sentire il giovane inadeguato.” Bisogna quindi fare spazio a tutte quelle scelte che sappiano interpretare le necessità dei giovani, fornire la giusta motivazione facendo capire loro che anche a trent’anni si possono realizzare cose importanti. “La Provincia di Macerata si è già attivata - puntualizza l’Assessore Blarasin – e sono allo studio diversi progetti, in grado di coinvolgere il nostro territorio e le sue realtà sociali. Questo perché soprattutto nei momenti di crisi è fondamentale responsabilizzare le generazioni più giovani di fronte alle sfide della società contemporanea, quando il coraggio e la creatività possono effettivamente fare la differenza”.