domenica, settembre 27, 2009

Disabili, 760 mila euro per assunzioni e telelavoro


di Gianluca Ginella

Settecentosessantamila euro, erogati dalla Regione Marche con il sostegno tecnico degli enti Provincia, per incentivare l'assunzione di lavoratori diversamente abili, la rimozione delle barriere architettoniche nelle aziende e il telelavoro. Una iniziativa, spiega Andrea Blarasin, assessore provinciale alle politiche del lavoro, che si rivolge a "imprese sul territorio in regola con la legge 68 (che promuove l'inserimento di disabili nel mondo del lavoro, ndr). E' un intervento sia a sostegno dell'assunzione dei soggetti diversamente abili, che per l'abbattimento delle barriere architettoniche, ambientali e strumentali che impediscono al'assunzione". L'iniziativa si articolerà con tirocini promossi dai centri per l'impiego (Ciof) tramite convenzioni con le aziende interessate (si ha tempo per presentare domanda sino al 15 ottobre, il bando si trova all'indirizzo: www.istruzioneformazionelavoro.marche.it). "I destinatari - continua Blarasin - sono piccole e medie imprese private che realizzano progetti finalizzati all'integrazione lavorativa". Per i tirocinanti, che verranno inseriti nell'azienda da 6 a dodici mesi, sono previsti 300 euro mensili (in pratica un rimborso spese), ma la verà finalità del progetto è l'assunzione a tempo indeterminato, nel qual caso all'azienda che assume andrebbero 5mila euro. Un secondo risvolto occupazionale del progetto è l'assunzione di tutor per il monitoraggio dei tirocini che percepiranno 700 euro mensili se la durata sarà di sei mesi, mille se superiore.
Il contributo della Regione verrà cosi suddiviso: 370 mila euro per azioni di sostegno all'assunzione di soggetti diversamente abili, 300 mila a sostegno di percorsi di formazione all'interno delle cooperative sociali di tipo B (che operano ai fini di inserire persone svantaggiate), 50 mila per la rimozione delle barriere architettoniche all'interno delle aziende e 40 mila destinati all'acquisto di beni strumentali per il telelavoro.

Tratto da "Il Messaggero" del 27/09/2009

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