martedì, aprile 28, 2015

Quelle strane alleanze e l'esempio della sanità maceratese

I rivolgimenti e le alleanze politiche di questi ultimi giorni, attuati in preparazione dello scontro elettorale che ci sarà a breve per eleggere il nuovo Consiglio comunale e regionale, credo creino molta confusione negli elettori e fanno perdere di vista ciò che è accaduto negli ultimi anni, specialmente in campo sanitario, in particolare per quanto riguarda il territorio maceratese con il capoluogo in prima fila. I vecchi presidi ospedalieri così ben diffusi in tutta la provincia sono stati dismessi o trasformati, con il risultato che quasi tutta l’utenza ha oggi come punto di riferimento la struttura ospedaliera di Macerata. I disagi che questa situazione ha creato sono ben conosciuti da chi fa la fila per decine di ore al Pronto Soccorso e per chi subisce la carenza generalizzata dei vari reparti. È bene, a questo punto, rinfrescare la memoria dei cittadini sui fatti accaduti mentre la Regione era guidata dal Governatore Spacca, l’Asur maceratese da un signore molto vicino a Spacca e il Comune dal centro sinistra. Nonostante i ripetuti solleciti i necessari potenziamenti non sono mai arrivati il Direttore maceratese dell'Asur, che ha anche ottenuto un avanzamento di grado, si preoccupava più di far bella figura con i bilanci che di risolvere i problemi dell’ospedale. Intanto, mentre Macerata subiva i tagli dei posti letto, la perdita dei reparti, e un sempre più grave inefficienza dovuta anche al congestionamento della struttura, causata dalla chiusura degli altri ospedali in provincia, il Sindaco Carancini, a parte qualche dichiarazione di facciata, non è stato in grado (o non ha voluto) di esercitare pressioni in Regione. Intanto l’amministrazione regionale guidata da Spacca dirottava cospicui finanziamenti per la Sanità verso Pesaro e Ancona. Oggi chi non è stato in grado di difendere la Sanità a Macerata si ripresenta a guidare la città e, addirittura, Spacca viene a stringere alleanze politiche a Macerata (e in regione) anche con Forza Italia, accettato per opportunismo da chi dai banchi della minoranza tuonava contro di lui. Le persone si valutano per quanto fanno realmente e non per le parole. E la realtà dei fatti parla chiaro. Anche se le alleanze, oggi, creano confusione, spero che i cittadini maceratesi sappiano ricordare e interpretare i fatti realmente accaduti, per avere lucidità di giudizio.

Andrea Blarasin



venerdì, febbraio 03, 2012

Caso Centro Fiere: intervengono Capponi e Blarasin


Dopo l'inchiesta di CM intervengono Franco Capponi e Andrea Blarasin

Franco Capponi
di Franco Capponi

La ricostruzione della vicenda sulla mancata riqualificazione del Centro Fiere di Villa Potenza (Flop voluto o incapacità amministrativa?) che cercherò di spiegare più avanti,  fatta dall’avvocato  Bommarito,  e’ un’altra storia triste e ancora più penalizzante della precedente inchiesta sulla Cittadella dello Sport, perche’ purtroppo non interessa solo la Città di Macerata, ma tutta la Provincia e in particolare l’area vasta della Valle del Potenza.
Non sono mai stato a pensare alle strategie recondite dei manovratori maceratesi perché penso che il confronto pubblico e la piu’ ampia esplicitazione delle strategie amministrative siano alla base del successo di ogni intervento di grande respiro e se qualche esperto del recondito  ipotizzasse che il Flop o il ritardo della riqualificazione è stato scientificamente  programmato, perché funzionale al decollo del progetto della Cittadella dello Sport,  non mi straccerei le vesti.
I fatti di cui stiamo parlando sono abbastanza noti, meno note sono state le azioni espletate dal Comune di Macerata, molte in aperto contrasto con i nuovi e buoni principi di programmazione Urbanistica.
Il ricorso all’accordo di programma tra Comune e Provincia di Macerata “relativo alla viabilità e alla riqualificazione dell’ambito a vocazione fieristica di Villa Potenza” (questo il titolo della deliberazione n. 20 del 10 Marzo 2008, che già con il titolo tende a ingannare i cittadini in quanto l’obiettivo principale era quello di realizzarvi un ulteriore mega centro commerciale della GDO) e’ il primo peccato originale, in quanto questo procedimento preclude la possibilità per chiunque di poter intervenire nel procedimento ed è quindi sottratto alla partecipazione democratica come previsto invece per i provvedimenti urbanistici generali (PRG) o le grandi varianti urbanistiche e quindi progettato con interlocutori criptati, interessati e numericamente ridotti.
Personalmente ho fortemente contestato e contrastato la qualità  di questo progetto (uno dei pochi forse,  ricordo di aver condiviso questa impostazione anche con Maurizio Mosca che ho notato tra gli intervenuti al dibattito di Cronache Maceraesi, proprio forse perchè nessuno aveva compreso) per due aspetti fondamentali:
1) L’impiego di risorse strategiche della Provincia per realizzare una variante che non risolve il problema del traffico della Val Potenza e di Borgo Pertinace. Si spendono piu’ di 8 milioni di Euro di risorse pubbliche per organizzare una viabilità poco piu’ che a servizio di una lottizzazione commerciale, come quella che di li a poco scopriremo essere l’obiettivo con la pubblicazione del Bando di dismissione, emanato dal Comune di Macerata, che privilegiava temporalmente la realizzazione di una struttura sportiva polifunzionale di 4.000 posti a sedere, ma lasciava ampio margine di destinazione (commerciale) sulle altre enormi superfici disponibili (ha 29,92,00 oltre ad Ha. 7,65,00 da destinare a parco Fluviale) con la possibilità di realizzarvi oltre 200.000 metri quadrati e più di 320.000 metri cubi di nuove strutture commerciali;
2) la proposta era in netto contrasto con il PTC approvato dalla stessa Provincia (ma che Silenzi disattendeva totalmente) e che avrebbe stravolto totalmente gli sforzi di mantenere inalterato il rapporto centri storici/nuclei urbani territoriali/servizi alla comunità (anche commerciali). La valle del Potenza infatti aveva gia’ fatto una scelta differente da quella del Chienti privilegiando lo sviluppo di esercizi commerciali di vicinato e medie strutture di vendita inglobate nei contesti residenziali (tanti piccoli centri storici e Borghi da Porto Recanati ad Esanatoglia) in modo da evitare lo scivolamento a Valle (dai centri storici) e verso la fascia costiera della popolazione  e delle attività economiche.  Ricordo che i Comuni di Treia, di Montecasiano e di San Severino intervennero nel procedimento per opporsi ma non furono ascoltati.
Le difficoltà  e l’incapacità di indicare linee nuove – oltre quelle perdenti tracciate negli ultimi anni -hanno prodotto una sorta di isolamento culturale ed economico della città di Macerata.
L’asfissia della proposta attuale sono figlie anche di questo egoismo nei confronti del resto del territorio  e quello anche di pensarsi furba rispetto agli altri. Certamente un motivo scatenante e che molto spesso offusca il riferimento agli interessi generali e’ la sostanziosa contropartita in oneri edilizi che queste iniziative garantiscono nell’immediato e nel tempo (ICI) agli Enti ove sono localizzate(mega-strutture commerciali della G.D.O.).
Per questo e’ allucinante come la Regione stia ritardando il regolamento previsto dall’articolo 2 della L.R.  27/2009  mediante il quale le Province potevano stabilire i criteri per la pianificazione territoriale nel settore commerciale mediante il piano territoriale di coordinamento (PTC) di cui all’articolo 12 della l.r. 5 agosto 1992, n. 34 e in particolare quelli finalizzati ad individuare le aree di localizzazione delle grandi strutture di vendita attraverso la valutazione dell’impatto dei flussi di traffico, nonché in relazione alla rete viaria ed agli accessi. Per le  aree di localizzazione delle grandi strutture di vendita, si dovranno in particolare tener conto degli effetti d’ambito sovra-comunale e di fenomeni di concentrazione territoriale di altri esercizi che producono impatti equivalenti a quelli delle grandi strutture di vendita.
Figlie di questo ritardo sono state le nascite dei nuovi cntri commerciali di Tolentino e  soprattutto di Corridonia. Forse l’Avv.to Bommarito potrebbe segnalare anche questa congiunzione astrale tra queste iniziative che non sarebbero potute esserci (e per questo crescono alla velocità della luce) legate a doppio filo al  ritardo della Regione Marche!
La negazione della  possibilità di uno sviluppo spaziale armonico e di una progammazione di area vasta insieme agli altri Comuni e territori hanno fatto il resto (si e’ sviluppato il concetto opposto a quello della città dei centomila con cui erano stati prima ammaliati i maceratesi e non)
Ora l’accordo di programma e’ scaduto in quanto non sono state rispettate le clausole temporali in esso chiaramente riportate. Inoltre, l’emanazione da parte della Regione Marche (ultima in Italia) della Legge 22/2011 “Norme in materia di riqualificazione urbana sostenibile e assetto idrogeologico”  rende impossibile proseguire nel solco dell’accordo di programma ma potra’ essere utilizzato solo il nuovo strumento del PORU (Programma operativo per la riqualificazione urbana) e introduce all’art. 5 il concetto di  (Riqualificazione intercomunale) che potrebbero permettere di riqualificare e integrare aree urbane  e viciniore che si trovano nel territorio di due o più Comuni limitrofi.  In questo caso si possono promuovere accordi per la definizione di PORU comunali tra loro coordinati.
L’importanza di un complesso fieristico a valenza locale di cui tutti sentiamo la necessità ma anche le altre valenze che l’unicità del luogo che riesce ad attrarre nelle 20 ed oltre iniziative che oggi ospita, potranno far vivere un polo ricreativo espositivo destinato alle eccellenze della nostra Provincia (Artigianato, PMI, Agricoltura, Enogastronomia, Turismo) oltre ospitare con successo un  Centro ricreativo, un Polo delle eccellenze del Made in Marche, la riscoperta e la valorizzazione dell’asta fluviale del Fiume Potenza, un verde attrezzato, la valorizzazione del sito archeologico di  Helvia Recina e un nuovo Palazzetto dello Sport polivalente (e’ lapalissiano parlare qui dell’importanza dell’apporto di immagine della Lube Volley) inteso anche come centro di ricavo con l’ospitalità di attività e negozi attinenti la specificità e sostenerne la gestione.
L’area, date le dimensioni potrebbe svolgere anche la funzione di nodo scambiatore mezzi privati/mezzi pubblici in attesa di vedere realizzata la oramai “araba fenice” intervalliva Villa Potenza – Sforzacosta.
Proprio per questa unicità e strategicità dell’area di Villa Potenza, anche la Regione, la Provincia e i Comuni interessati, oltre a promuovere accordi per la definizione di PORU tra loro coordinati, potranno sostenere  anche finanziariamente parte degli interventi e potranno per il resto favorire l’intervento del privato con il project financing, oggi strumento notevolmente rafforzato dalle iniziative legislative del precedente governo di centrodestra e dall’attuale Gioverno Monti nel decreto “cresci – Italia” e utilizzando in modo razionale i nuovi istituti della “Compensazione e Perequazione Urbanistica” previsti per la valorizzazione dei PORU dalla L.R. 22/2011.
Emblematico di quanto diciamo e’ oggi anche il  ritardo nel Completamento dello snodo viario di Villa Potenza.
Il ritardo con cui viene portato avanti il primo stralcio avrebbe dovuto scatenare dibattito politico maceratese se non fosse visibile il crollo dell’interesse per le prospettive di cui accennavo. Il primo stralcio dell’opera dovrebbe essere gia’ ultimato da tempo ma pensiamo che la variante di Villa Potenza possa, con oltre due anni di ritardo, presto vedere la luce. Il completamento del primo stralcio dovrebbe liberare delle risorse a seguito dei consistenti ribassi d’asta e puo’ essere possibile a mio avviso completare la variante prevista a Nord di Borgo Pertinace che dovrebbe  collegare la attuale rotatoria incompiuta sulla 77, con la 361 (proveniente da Jesi-Montecasiano), la 362 da Appignano, la Sp 25 (Cingolana) e di nuovo la 361 verso Treia e San Severino.
La disponibilità  di queste risorse, le nuove possibilità introdotte dalla Legge Urbanistica Regionale, il nuovo project financing, potrebbero sicuramente, in un momento in cui l’attività edilizia segna il passo, dare un impulso a concludere una seria programmazione a vantaggio dell’integrazione territoriale e allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.

Franco Capponi

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Andrea Blarasin
Sul caso Centro Fiere interviene anche Andrea Blarasin (Pdl), già assessore provinciale:

L’inchiesta del quotidiano on line Cronache Maceratesi, curata in modo ineccepibile dall’avvocato Bommarito, torna a mettere i maceratesi di fronte all’inadeguatezza del centro-sinistra che da più di un decennio la governa ininterrottamente.  «Qualora l’Amministrazione Comunale all’epoca delle due Giunte Meschini avesse veramente voluto trovare la soluzione, sicuramente Macerata oggi avrebbe risolto da tempo il problema di buona parte dell’impiantistica sportiva di una città che è capoluogo di provincia, con il privilegio di ospitare una squadra di volley che gioca ai più alti livelli nazionali e internazionali. E avrebbe al tempo stesso sistemato a puntino anche il Centro Fiere», scrive l’avvocato, portando alla luce un altro degli inspiegabili misteri dell’era Meschini. Occasioni immotivatamente perse, un’area enorme e dalle innumerevoli potenzialità sotto-utilizzata, mentre la Lube continua a non poter disporre di strutture adeguate per il livello in cui gioca. Mi chiedo quali siano gli “interessi” che sono prevalsi in questa vicenda, non di certo quelli della città, ma soprattutto mi domando quale dovrà essere il futuro dell’area in questione sempre più a rischio di abbandono e degrado. Cosa ne è per esempio, del ponte in costruzione immediatamente a ridosso del Centro Fiere? E’ solo un ponte tra due campi a uso esclusivo dei conduttori dei fondi per passare con il trattore o avrà un futuro prossimo e concreto? Dispiace dire che è sempre la solita storia, prevale l’interesse dei gruppi ammanicati con la politica invece dell’interesse superiore a servizio dei cittadini, i cui soldi, versati con le tasse, da pubblici diventano privati! Una magia vera e propria che, ormai, sta stancando tutti.  

Andrea Blarasin

mercoledì, dicembre 21, 2011

Tre tonnellate di aiuti alimentari per le famiglie bisognose

Il presidente del Gus Paolo Bernabucci e il coordinatore provinciale dell'Associazione Nuova Italia Andrea Blarasin durante la conferenza stampa di stamattina











di Andrea Busiello
Una bella iniziativa di solidarietà per la città di Macerata. Oltre tre tonnellate di aiuti alimentari distribuiti tra 150 famiglie povere della città: è quanto messo in piedi del Gus (Gruppo Umana Solidarietà) di Macerata e dall’Associazione Nuova Italia che hanno distribuito un pacco ad ogni famiglia bisognosa. A parlare dell’iniziativa sono stati Paolo Bernabucci (presidente del Gus) e Andrea Blarasin (Coordinatore provinciale dell’Associazione Nuova Italia) durante la conferenza stampa tenuta in mattinata. “L’amicizia che ci lega da tempo con Andrea (Blarasin, ndr) ci ha spinto a fare qualcosa di utile per la nostra città – sottolinea Bernabucci – In ogni pacco donato alle famiglie bisognose ci sono dentro alimenti di prima necessità: pasta, riso, olio, agrumi, fagioli, tonno, panettone e torrone. In questo percorso và ringraziato il lavoro del Comune di Macerata che ci ha aiutato notevolmente”. Per raggiungere le 150 famiglie desiderose di aiuto, oltre alle 90 segnalate dall’attivo lavoro dei servizi sociali del Comune di Macerata, si è proceduto tramite il lavoro delle varie parrocchie cittadine che hanno offerto altri nominativi. Sul tema è intervenuto anche Andrea Blarasin: “La situazione economica che ci attanaglia ci ha spinto verso questo percorso. Le nostre porte sono aperte al dialogo con le persone e con tutte le varie Associazioni della città. Vorremmo che più forze si mettono insieme con lo spirito di fare qualcosa di positivo per la nostra comunità; colgo l’occasione per ringraziare aziende come Oro Della Terra, Marangoni, Fileni, Romcaffè, Ipersimply e l’Associazione Macerata Soccorso che ci hanno dato una mano preziosa in questo percorso intrapreso”.
Quest’iniziativa volge a non essere isolata. Infatti, Gus e Nuova Italia hanno intenzione di riproporla con maggiore costanza. Per chiunque avesse bisogno di aiuto si può far riferimento direttamente ai due leader Bernabucci e Blarasin: 0733/260498 è il numero del Gus mentre 0733/283647 è quello dell’Associazione Nuova Italia.

venerdì, agosto 05, 2011

Disagi per i residenti. Blarasin: "A Piediripa la viabilità scoppia"

“Tutte le strade portano a Roma, si dice. Ma Piediripa non è da meno per quanto riguarda i problemi legati a una viabilità sempre più caotica, e non ci riferiamo solo al traffico bensì alla creazione di nuove e impreviste strutture viarie". Ad intervenire sui temi della viabilità locale è Andrea Blarasin, coordinatore provinciale "Nuova Italia Macerata" ed ex assessore provinciale del Pdl. " L’accesa discussione intorno al nuovo “centro commerciale” ricadente sul territorio comunale di Corridonia, vicino al ponte sul fiume Chienti, - continua Blarasin - ha portato a conoscenza dei cittadini che in un brevissimo tratto stradale gli automobilisti troveranno: una uscita della superstrada, la rotatoria “Grassetti”, un’altra rotatoria per il nuovo centro commerciale, la strettoia rappresentata dal ponte e, ultima, la rotatoria di Piediripa, quella sulla Provinciale. Chiunque si può accorgere che saranno code infinite". L'ex assessore provinciale invita a riflettere anche su un altro aspetto: La lottizzazione Valleverde, quella, per intendersi, con a capo Graziano Pambianchi. Qui il problema è simile, nel senso che hanno impiantato una zona produttiva importante senza però prevedere in anticipo la viabilità: “Ci penseremo – sosteneva il già Assessore Di Pietro -  a cose fatte, quando si presenterà il problema!”  Ora di problemi ne hanno due e più: uno, appunto, la viabilità; un altro è la mancanza di una uscita comoda  e ulteriore dalla superstrada a servizio della nuova zona. Questo secondo problema è difficilmente risolvibile per via che c’è già, vicina, l’uscita di Corridonia e non è che le uscite si possano fare a 100 metri una dall’altra.  La vera ancora di salvezza per il traffico di Piediripa e per la vivibilità del popoloso quartiere sarà invece, ahilui per Pambianchi e la sua Valleverde, l’uscita regolare programmata dalla Quadrilatero, e già finanziata dal Cipe, lungo la Carrareccia, che renderà sicuramente appetibili quei terreni.  I residenti di Piediripa saranno mai risarciti dallo stress causato da tutte queste deleterie situazioni, con inquinamento da smog e rumori?".

Da Il Resto Del Carlino del 05 agosto 2011

venerdì, luglio 29, 2011

Blarasin: "Primarie e regole chiare: nel Pdl serve una svolta"

"Uno scollamento tra politica ed elettori, sempre più confusi e disaffezionati - denuncia Andrea Blarasin, coordinatore di Nuova Italia. E' tempo di rinnovare il Pdl per far si che la gente sia di nuovo coinvolta nella gestione della Res Publica. Come associazione Nuova Italia, interna al Pdl, vogliamo portare un messaggio chiaro, per un cambiamento sostanziale che tolga la confusione esistente nel partito con regole chiare, accettate da tutti, un nuovo e credibile punto di partenza. Basta con le nomine riguardanti sia i vertici che le direzioni locali: servono le primarie per le candidature e i congressi per definire i quadri dirigenti, con gli iscritti messi in condizione di scegliere e proporre la linea politica. Non è pensabile, guardando al Maceratese, che un sindaco possa continuare ad amministrare il suo comune con il centro destra e, contemporaneamente, sedere nella maggioranza di centro sinistra in Provincia. Così come gli incarichi multipli a livello di partito che non garantiscono una totale operatività. 
Come chiediamo ad Alfano di "rivoluzionare" il Pdl con un occhio alle positività del passato, così chiediamo al coordinatore provinciale Mario Lattanzi di preparare questo cambiamento creando meccanismi partecipativi dal basso. Settembre sarà cruciale per il futuro del partito e avremo un punto della situazione nella riunione annuale dei Circoli e della Fondazione Nuova Italia di Gianni Alemanno a Orvieto"

Da Il resto del Carlino del 29 luglio 2011

lunedì, maggio 09, 2011

Mantovano a Macerata: firma del patto per la sicurezza e sotegno a Capponi e Blarasin

Visita con duplice obiettivo per Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato all’Interno, il quale ha prima firmato in Prefettura un patto per la sicurezza nella nostra provincia e uno dedicato al Comune di Porto Recanati, nel quale la sicurezza è un tema particolarmente sentito e chiede immediate risposte, poi si è spostato nella sede elettorale di Franco Capponi dove ha sostenuto la sua candidatura e quella dell’ex assessore Andrea Blarasin, per finire proprio a Porto Recanati ha incontrato la cittadinanza proprio per parlare di sicurezza."...
..."Mantovano si è poi spostato a Piediripa, nella sede elettorale di Franco Capponi, dove è stato introdotto dagli interventi del consigliere regionale Zinni («Spacca è riuscito ad andare fuori tema anche in un incontro istituzionale») e dell’ex Assessore Andrea Blarasin («La rete che abbiamo creato nel nostro anno di governo della Provincia in tanti settori, è necessaria anche in tema di sicurezza. Il messaggio che ha portato Mantovano è di vicinanza. La gente è stanca divedere Spacca solo in campagna elettorale»)."...
...Mantovano si è prima riferito all’Udc e la coalizione di centro sinistra: «Non posso nascondere la mia sorpresa nel sapere che è bastata una pronuncia del consiglio di Stato per far cambiare posizione all’Udc. Il bipolarismo non è passare continuamente da un polo all’altro. Alla prova dei fatti comunque, ogni volta che si sono uniti con il centro sinistra hanno perso un terzo dei voti». Poi ha parlato dell’Hotel House: «Per l’edificio di Porto Recanati siamo a perti alle proposte locali, se ci sarà un progetto forte non mancherà il contributo del Governo. La chiave di soluzione dei problemi è la collaborazione con gli enti locali che metteremo in atto con le amministrazioni di qualsiasi colore anche se quando c’è sintonia e condivisione, la collaborazione riesce meglio»...

Da http://www.cronachemaceratesi.it/

sabato, maggio 07, 2011

Roberta Angelilli a Macerata

di Cristina Grieco
Questo pomeriggio in una sala del Bar Torquati di Piediripa, Roberta Angelilli, vice presidente del parlamento europeo e Giovanni Zinni, consigliere regionale hanno sostenuto la candidatura di Andrea Blarasin alla Provincia di Macerata. Di Blarasin, Zinni ha detto: “E’ un punto di riferimento importante per il partito è stato un grande protagonista purtroppo il suo cammino è stato prematuramente interrotto – e ancora – auspico che possa riprendere il suo lavoro come assessore per portare avanti i numerosi progetti iniziati con l’Unione Europea”. E’ stata poi la volta di Blarasin che ha commentato il suo operato passato e i suoi progetti per il futuro: “Avevamo già iniziato a lavorare concretamente per il territorio. Prima del commissariamento è stato approvato in consiglio provinciale un piano di rilancio del tessuto produttivo approvato all'unanimità e condiviso da tutte le parti sociali. Noi crediamo che occorra rivolgere un’attenzione particolare alle imprese ma anche al singolo lavoratore per rilanciare il sistema produttivo occorre far squadra - e ancora - Nel nostro territorio  l’artigianato ha un ruolo di rilievo deve essere rivalutato ed è una buona risorsa per i giovani, dobbiamo imparare a formarli secondo quelle che sono le opportunità che offre il territorio e nel nostro è necessario rivalutare i vecchi mestieri”.
Roberta Angelilli durante il suo intervento ha detto: “Sono felice di essere qui a sostenere la candidatura di un uomo che stimo sia per il suo impegno politico che sociale. E’ incommentabile che il lavoro di un’amministrazione provinciale venga bloccato per l’intervento di una lista sconosciuta che forse avrebbe raccolto si o no 300 consensi – e ancora – L’Unione Europea a breve dovrà riorganizzare la distribuzione dei fondi e dei finanziamenti della politica agricola comune, perciò sarà necessario far sentire in maniera forte la presenza del territorio, certamente a livello nazionale, ma molto si può fare anche a livello regionale e provinciale. E’ chiaro che verranno premiati i paesi più intraprendenti ed il sud dell’Europa se non farà sentire la sua voce rischia di rimanere indietro”. Alla Angellili il compito di chiudere gli interventi: “E’ stato appena varato lo Smoll Business Act con il quale sono stati stanziati i fondi per le piccole e medie imprese, la produzione ecosostenibile e le energie rinnovabili – e ancora – Per quanto riguarda il tema dell’artigianato si dovrà insistere un po’ di più a livello europeo perché viene ancora considerata un’attività di elité”.

venerdì, aprile 15, 2011

Blarasin (Pdl) parla di programmi: "Le mie idee per la Provincia"

di Lucia Paciaroni

“Attenzione alle politiche della famiglia e dell’occupazione con osservatori di genere che incoraggino quella femminile, analizzando quali sono i problemi che la donna affronta nel nostro territorio”. E’ il primo dei tanti punti programmatici illustrati da Andrea Blarasin, che ricopriva la carica di assessore provinciale al lavoro nella giunta Capponi.
“I nostri progetti futuri in continuità con il mandato precedente comprendono la creazione di una rete tra imprese perché il modello economico non è più lo stesso rispetto al passato, non si può pensare alla competizione a livello locale, ma bisogna guardare l’internazionalizzazione – continua – E ancora, la rivalutazione dell’artigianato, bisogna coordinare gli artigiani e aiutarli a stare nelle rete dei territori. E’ un aspetto importante anche dal punto di vista della valorizzazione dei centri storici, che devono essere rivalutati con l’introduzione di botteghe, tenendo conto delle grandi catene che si stanno espandendo. Per quanto riguarda la formazione professionale, era stato approvato all’unanimità un piano biennale. La Provincia deve diventare un soggetto che regola ed orienta percorsi formativi. Per questo ritengo importante creare fiere del lavoro in cui i soggetti possano interagire e capire le necessità, far, quindi, incontrare operatori, imprese, lavoratori, disoccupati e banche”.

L’elenco dei progetti prosegue con l’idea di “un corretto uso dei fondi, anche con la semplificazione della burocrazia e con pressioni nei confronti di Regione e Comunità Europea”. Un altro obiettivo è quello di introdurre “un centro per l’impiego mobile nei luoghi dove sono i giovani e nelle piazze”. Blarasin affronta anche il tema ambiente: “Non è una questione che riguarda la sinistra, abbiamo progetti specifici, che sveleremo più avanti, per far tornare le persone alla natura e all’ambiente. Ribadiamo la necessità di tutelare il territorio costruendo dove si può costruire, non come nel caso del Piano Casa fatto in base ad esigenze non chiare”.
Argomento su cui Blarasin, nel corso di questi anni, è intervenuto più volte è quello della sanità: “Da dieci anni è stato permesso che Macerata sia l’unica zona che non cresce ed inizia a perdere pezzi della nostra sanità, mentre si rafforzano Ancona e Pesaro. Ora si sta utilizzando un maceratese, il direttore Piero Ciccarelli, per giustificare l’indebolimento maceratese”.
“In un anno abbiamo fatto tanto – sottolinea Blarasin – Abbiamo dato un’impronta nuova, diversa, con meno propaganda e più lavoro negli uffici. Ora l’unica cosa che conta è che siamo una squadra unita”. Blarasin ha anche ripercorso il lavoro svolto, ricordando “il piano formazione e lavoro approvato all’unanimità in consiglio, gli incontri fatti con sindacati e associazioni di categoria, la vicinanza alle aziende in crisi, le borse di studio, i bandi di ricerca per laureati e disoccupati, le nuove imprese finanziate, le agevolazioni finanziarie per stabilizzare posti di lavoro, il progetto Ulisse e l’avvio del piano di riorganizzazione dei centri per l’impiego” e ha ribadito un concetto affrontato anche nell’incontro organizzato dal Pdl ieri sera, ossia quello di “mirare la formazione a quello che serve veramente al nostro territorio”.

Da cronachemaceratesi.it