martedì, aprile 28, 2015

Quelle strane alleanze e l'esempio della sanità maceratese

I rivolgimenti e le alleanze politiche di questi ultimi giorni, attuati in preparazione dello scontro elettorale che ci sarà a breve per eleggere il nuovo Consiglio comunale e regionale, credo creino molta confusione negli elettori e fanno perdere di vista ciò che è accaduto negli ultimi anni, specialmente in campo sanitario, in particolare per quanto riguarda il territorio maceratese con il capoluogo in prima fila. I vecchi presidi ospedalieri così ben diffusi in tutta la provincia sono stati dismessi o trasformati, con il risultato che quasi tutta l’utenza ha oggi come punto di riferimento la struttura ospedaliera di Macerata. I disagi che questa situazione ha creato sono ben conosciuti da chi fa la fila per decine di ore al Pronto Soccorso e per chi subisce la carenza generalizzata dei vari reparti. È bene, a questo punto, rinfrescare la memoria dei cittadini sui fatti accaduti mentre la Regione era guidata dal Governatore Spacca, l’Asur maceratese da un signore molto vicino a Spacca e il Comune dal centro sinistra. Nonostante i ripetuti solleciti i necessari potenziamenti non sono mai arrivati il Direttore maceratese dell'Asur, che ha anche ottenuto un avanzamento di grado, si preoccupava più di far bella figura con i bilanci che di risolvere i problemi dell’ospedale. Intanto, mentre Macerata subiva i tagli dei posti letto, la perdita dei reparti, e un sempre più grave inefficienza dovuta anche al congestionamento della struttura, causata dalla chiusura degli altri ospedali in provincia, il Sindaco Carancini, a parte qualche dichiarazione di facciata, non è stato in grado (o non ha voluto) di esercitare pressioni in Regione. Intanto l’amministrazione regionale guidata da Spacca dirottava cospicui finanziamenti per la Sanità verso Pesaro e Ancona. Oggi chi non è stato in grado di difendere la Sanità a Macerata si ripresenta a guidare la città e, addirittura, Spacca viene a stringere alleanze politiche a Macerata (e in regione) anche con Forza Italia, accettato per opportunismo da chi dai banchi della minoranza tuonava contro di lui. Le persone si valutano per quanto fanno realmente e non per le parole. E la realtà dei fatti parla chiaro. Anche se le alleanze, oggi, creano confusione, spero che i cittadini maceratesi sappiano ricordare e interpretare i fatti realmente accaduti, per avere lucidità di giudizio.

Andrea Blarasin



venerdì, febbraio 03, 2012

Caso Centro Fiere: intervengono Capponi e Blarasin


Dopo l'inchiesta di CM intervengono Franco Capponi e Andrea Blarasin

Franco Capponi
di Franco Capponi

La ricostruzione della vicenda sulla mancata riqualificazione del Centro Fiere di Villa Potenza (Flop voluto o incapacità amministrativa?) che cercherò di spiegare più avanti,  fatta dall’avvocato  Bommarito,  e’ un’altra storia triste e ancora più penalizzante della precedente inchiesta sulla Cittadella dello Sport, perche’ purtroppo non interessa solo la Città di Macerata, ma tutta la Provincia e in particolare l’area vasta della Valle del Potenza.
Non sono mai stato a pensare alle strategie recondite dei manovratori maceratesi perché penso che il confronto pubblico e la piu’ ampia esplicitazione delle strategie amministrative siano alla base del successo di ogni intervento di grande respiro e se qualche esperto del recondito  ipotizzasse che il Flop o il ritardo della riqualificazione è stato scientificamente  programmato, perché funzionale al decollo del progetto della Cittadella dello Sport,  non mi straccerei le vesti.
I fatti di cui stiamo parlando sono abbastanza noti, meno note sono state le azioni espletate dal Comune di Macerata, molte in aperto contrasto con i nuovi e buoni principi di programmazione Urbanistica.
Il ricorso all’accordo di programma tra Comune e Provincia di Macerata “relativo alla viabilità e alla riqualificazione dell’ambito a vocazione fieristica di Villa Potenza” (questo il titolo della deliberazione n. 20 del 10 Marzo 2008, che già con il titolo tende a ingannare i cittadini in quanto l’obiettivo principale era quello di realizzarvi un ulteriore mega centro commerciale della GDO) e’ il primo peccato originale, in quanto questo procedimento preclude la possibilità per chiunque di poter intervenire nel procedimento ed è quindi sottratto alla partecipazione democratica come previsto invece per i provvedimenti urbanistici generali (PRG) o le grandi varianti urbanistiche e quindi progettato con interlocutori criptati, interessati e numericamente ridotti.
Personalmente ho fortemente contestato e contrastato la qualità  di questo progetto (uno dei pochi forse,  ricordo di aver condiviso questa impostazione anche con Maurizio Mosca che ho notato tra gli intervenuti al dibattito di Cronache Maceraesi, proprio forse perchè nessuno aveva compreso) per due aspetti fondamentali:
1) L’impiego di risorse strategiche della Provincia per realizzare una variante che non risolve il problema del traffico della Val Potenza e di Borgo Pertinace. Si spendono piu’ di 8 milioni di Euro di risorse pubbliche per organizzare una viabilità poco piu’ che a servizio di una lottizzazione commerciale, come quella che di li a poco scopriremo essere l’obiettivo con la pubblicazione del Bando di dismissione, emanato dal Comune di Macerata, che privilegiava temporalmente la realizzazione di una struttura sportiva polifunzionale di 4.000 posti a sedere, ma lasciava ampio margine di destinazione (commerciale) sulle altre enormi superfici disponibili (ha 29,92,00 oltre ad Ha. 7,65,00 da destinare a parco Fluviale) con la possibilità di realizzarvi oltre 200.000 metri quadrati e più di 320.000 metri cubi di nuove strutture commerciali;
2) la proposta era in netto contrasto con il PTC approvato dalla stessa Provincia (ma che Silenzi disattendeva totalmente) e che avrebbe stravolto totalmente gli sforzi di mantenere inalterato il rapporto centri storici/nuclei urbani territoriali/servizi alla comunità (anche commerciali). La valle del Potenza infatti aveva gia’ fatto una scelta differente da quella del Chienti privilegiando lo sviluppo di esercizi commerciali di vicinato e medie strutture di vendita inglobate nei contesti residenziali (tanti piccoli centri storici e Borghi da Porto Recanati ad Esanatoglia) in modo da evitare lo scivolamento a Valle (dai centri storici) e verso la fascia costiera della popolazione  e delle attività economiche.  Ricordo che i Comuni di Treia, di Montecasiano e di San Severino intervennero nel procedimento per opporsi ma non furono ascoltati.
Le difficoltà  e l’incapacità di indicare linee nuove – oltre quelle perdenti tracciate negli ultimi anni -hanno prodotto una sorta di isolamento culturale ed economico della città di Macerata.
L’asfissia della proposta attuale sono figlie anche di questo egoismo nei confronti del resto del territorio  e quello anche di pensarsi furba rispetto agli altri. Certamente un motivo scatenante e che molto spesso offusca il riferimento agli interessi generali e’ la sostanziosa contropartita in oneri edilizi che queste iniziative garantiscono nell’immediato e nel tempo (ICI) agli Enti ove sono localizzate(mega-strutture commerciali della G.D.O.).
Per questo e’ allucinante come la Regione stia ritardando il regolamento previsto dall’articolo 2 della L.R.  27/2009  mediante il quale le Province potevano stabilire i criteri per la pianificazione territoriale nel settore commerciale mediante il piano territoriale di coordinamento (PTC) di cui all’articolo 12 della l.r. 5 agosto 1992, n. 34 e in particolare quelli finalizzati ad individuare le aree di localizzazione delle grandi strutture di vendita attraverso la valutazione dell’impatto dei flussi di traffico, nonché in relazione alla rete viaria ed agli accessi. Per le  aree di localizzazione delle grandi strutture di vendita, si dovranno in particolare tener conto degli effetti d’ambito sovra-comunale e di fenomeni di concentrazione territoriale di altri esercizi che producono impatti equivalenti a quelli delle grandi strutture di vendita.
Figlie di questo ritardo sono state le nascite dei nuovi cntri commerciali di Tolentino e  soprattutto di Corridonia. Forse l’Avv.to Bommarito potrebbe segnalare anche questa congiunzione astrale tra queste iniziative che non sarebbero potute esserci (e per questo crescono alla velocità della luce) legate a doppio filo al  ritardo della Regione Marche!
La negazione della  possibilità di uno sviluppo spaziale armonico e di una progammazione di area vasta insieme agli altri Comuni e territori hanno fatto il resto (si e’ sviluppato il concetto opposto a quello della città dei centomila con cui erano stati prima ammaliati i maceratesi e non)
Ora l’accordo di programma e’ scaduto in quanto non sono state rispettate le clausole temporali in esso chiaramente riportate. Inoltre, l’emanazione da parte della Regione Marche (ultima in Italia) della Legge 22/2011 “Norme in materia di riqualificazione urbana sostenibile e assetto idrogeologico”  rende impossibile proseguire nel solco dell’accordo di programma ma potra’ essere utilizzato solo il nuovo strumento del PORU (Programma operativo per la riqualificazione urbana) e introduce all’art. 5 il concetto di  (Riqualificazione intercomunale) che potrebbero permettere di riqualificare e integrare aree urbane  e viciniore che si trovano nel territorio di due o più Comuni limitrofi.  In questo caso si possono promuovere accordi per la definizione di PORU comunali tra loro coordinati.
L’importanza di un complesso fieristico a valenza locale di cui tutti sentiamo la necessità ma anche le altre valenze che l’unicità del luogo che riesce ad attrarre nelle 20 ed oltre iniziative che oggi ospita, potranno far vivere un polo ricreativo espositivo destinato alle eccellenze della nostra Provincia (Artigianato, PMI, Agricoltura, Enogastronomia, Turismo) oltre ospitare con successo un  Centro ricreativo, un Polo delle eccellenze del Made in Marche, la riscoperta e la valorizzazione dell’asta fluviale del Fiume Potenza, un verde attrezzato, la valorizzazione del sito archeologico di  Helvia Recina e un nuovo Palazzetto dello Sport polivalente (e’ lapalissiano parlare qui dell’importanza dell’apporto di immagine della Lube Volley) inteso anche come centro di ricavo con l’ospitalità di attività e negozi attinenti la specificità e sostenerne la gestione.
L’area, date le dimensioni potrebbe svolgere anche la funzione di nodo scambiatore mezzi privati/mezzi pubblici in attesa di vedere realizzata la oramai “araba fenice” intervalliva Villa Potenza – Sforzacosta.
Proprio per questa unicità e strategicità dell’area di Villa Potenza, anche la Regione, la Provincia e i Comuni interessati, oltre a promuovere accordi per la definizione di PORU tra loro coordinati, potranno sostenere  anche finanziariamente parte degli interventi e potranno per il resto favorire l’intervento del privato con il project financing, oggi strumento notevolmente rafforzato dalle iniziative legislative del precedente governo di centrodestra e dall’attuale Gioverno Monti nel decreto “cresci – Italia” e utilizzando in modo razionale i nuovi istituti della “Compensazione e Perequazione Urbanistica” previsti per la valorizzazione dei PORU dalla L.R. 22/2011.
Emblematico di quanto diciamo e’ oggi anche il  ritardo nel Completamento dello snodo viario di Villa Potenza.
Il ritardo con cui viene portato avanti il primo stralcio avrebbe dovuto scatenare dibattito politico maceratese se non fosse visibile il crollo dell’interesse per le prospettive di cui accennavo. Il primo stralcio dell’opera dovrebbe essere gia’ ultimato da tempo ma pensiamo che la variante di Villa Potenza possa, con oltre due anni di ritardo, presto vedere la luce. Il completamento del primo stralcio dovrebbe liberare delle risorse a seguito dei consistenti ribassi d’asta e puo’ essere possibile a mio avviso completare la variante prevista a Nord di Borgo Pertinace che dovrebbe  collegare la attuale rotatoria incompiuta sulla 77, con la 361 (proveniente da Jesi-Montecasiano), la 362 da Appignano, la Sp 25 (Cingolana) e di nuovo la 361 verso Treia e San Severino.
La disponibilità  di queste risorse, le nuove possibilità introdotte dalla Legge Urbanistica Regionale, il nuovo project financing, potrebbero sicuramente, in un momento in cui l’attività edilizia segna il passo, dare un impulso a concludere una seria programmazione a vantaggio dell’integrazione territoriale e allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.

Franco Capponi

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Andrea Blarasin
Sul caso Centro Fiere interviene anche Andrea Blarasin (Pdl), già assessore provinciale:

L’inchiesta del quotidiano on line Cronache Maceratesi, curata in modo ineccepibile dall’avvocato Bommarito, torna a mettere i maceratesi di fronte all’inadeguatezza del centro-sinistra che da più di un decennio la governa ininterrottamente.  «Qualora l’Amministrazione Comunale all’epoca delle due Giunte Meschini avesse veramente voluto trovare la soluzione, sicuramente Macerata oggi avrebbe risolto da tempo il problema di buona parte dell’impiantistica sportiva di una città che è capoluogo di provincia, con il privilegio di ospitare una squadra di volley che gioca ai più alti livelli nazionali e internazionali. E avrebbe al tempo stesso sistemato a puntino anche il Centro Fiere», scrive l’avvocato, portando alla luce un altro degli inspiegabili misteri dell’era Meschini. Occasioni immotivatamente perse, un’area enorme e dalle innumerevoli potenzialità sotto-utilizzata, mentre la Lube continua a non poter disporre di strutture adeguate per il livello in cui gioca. Mi chiedo quali siano gli “interessi” che sono prevalsi in questa vicenda, non di certo quelli della città, ma soprattutto mi domando quale dovrà essere il futuro dell’area in questione sempre più a rischio di abbandono e degrado. Cosa ne è per esempio, del ponte in costruzione immediatamente a ridosso del Centro Fiere? E’ solo un ponte tra due campi a uso esclusivo dei conduttori dei fondi per passare con il trattore o avrà un futuro prossimo e concreto? Dispiace dire che è sempre la solita storia, prevale l’interesse dei gruppi ammanicati con la politica invece dell’interesse superiore a servizio dei cittadini, i cui soldi, versati con le tasse, da pubblici diventano privati! Una magia vera e propria che, ormai, sta stancando tutti.  

Andrea Blarasin

mercoledì, dicembre 21, 2011

Tre tonnellate di aiuti alimentari per le famiglie bisognose

Il presidente del Gus Paolo Bernabucci e il coordinatore provinciale dell'Associazione Nuova Italia Andrea Blarasin durante la conferenza stampa di stamattina











di Andrea Busiello
Una bella iniziativa di solidarietà per la città di Macerata. Oltre tre tonnellate di aiuti alimentari distribuiti tra 150 famiglie povere della città: è quanto messo in piedi del Gus (Gruppo Umana Solidarietà) di Macerata e dall’Associazione Nuova Italia che hanno distribuito un pacco ad ogni famiglia bisognosa. A parlare dell’iniziativa sono stati Paolo Bernabucci (presidente del Gus) e Andrea Blarasin (Coordinatore provinciale dell’Associazione Nuova Italia) durante la conferenza stampa tenuta in mattinata. “L’amicizia che ci lega da tempo con Andrea (Blarasin, ndr) ci ha spinto a fare qualcosa di utile per la nostra città – sottolinea Bernabucci – In ogni pacco donato alle famiglie bisognose ci sono dentro alimenti di prima necessità: pasta, riso, olio, agrumi, fagioli, tonno, panettone e torrone. In questo percorso và ringraziato il lavoro del Comune di Macerata che ci ha aiutato notevolmente”. Per raggiungere le 150 famiglie desiderose di aiuto, oltre alle 90 segnalate dall’attivo lavoro dei servizi sociali del Comune di Macerata, si è proceduto tramite il lavoro delle varie parrocchie cittadine che hanno offerto altri nominativi. Sul tema è intervenuto anche Andrea Blarasin: “La situazione economica che ci attanaglia ci ha spinto verso questo percorso. Le nostre porte sono aperte al dialogo con le persone e con tutte le varie Associazioni della città. Vorremmo che più forze si mettono insieme con lo spirito di fare qualcosa di positivo per la nostra comunità; colgo l’occasione per ringraziare aziende come Oro Della Terra, Marangoni, Fileni, Romcaffè, Ipersimply e l’Associazione Macerata Soccorso che ci hanno dato una mano preziosa in questo percorso intrapreso”.
Quest’iniziativa volge a non essere isolata. Infatti, Gus e Nuova Italia hanno intenzione di riproporla con maggiore costanza. Per chiunque avesse bisogno di aiuto si può far riferimento direttamente ai due leader Bernabucci e Blarasin: 0733/260498 è il numero del Gus mentre 0733/283647 è quello dell’Associazione Nuova Italia.

venerdì, agosto 05, 2011

Disagi per i residenti. Blarasin: "A Piediripa la viabilità scoppia"

“Tutte le strade portano a Roma, si dice. Ma Piediripa non è da meno per quanto riguarda i problemi legati a una viabilità sempre più caotica, e non ci riferiamo solo al traffico bensì alla creazione di nuove e impreviste strutture viarie". Ad intervenire sui temi della viabilità locale è Andrea Blarasin, coordinatore provinciale "Nuova Italia Macerata" ed ex assessore provinciale del Pdl. " L’accesa discussione intorno al nuovo “centro commerciale” ricadente sul territorio comunale di Corridonia, vicino al ponte sul fiume Chienti, - continua Blarasin - ha portato a conoscenza dei cittadini che in un brevissimo tratto stradale gli automobilisti troveranno: una uscita della superstrada, la rotatoria “Grassetti”, un’altra rotatoria per il nuovo centro commerciale, la strettoia rappresentata dal ponte e, ultima, la rotatoria di Piediripa, quella sulla Provinciale. Chiunque si può accorgere che saranno code infinite". L'ex assessore provinciale invita a riflettere anche su un altro aspetto: La lottizzazione Valleverde, quella, per intendersi, con a capo Graziano Pambianchi. Qui il problema è simile, nel senso che hanno impiantato una zona produttiva importante senza però prevedere in anticipo la viabilità: “Ci penseremo – sosteneva il già Assessore Di Pietro -  a cose fatte, quando si presenterà il problema!”  Ora di problemi ne hanno due e più: uno, appunto, la viabilità; un altro è la mancanza di una uscita comoda  e ulteriore dalla superstrada a servizio della nuova zona. Questo secondo problema è difficilmente risolvibile per via che c’è già, vicina, l’uscita di Corridonia e non è che le uscite si possano fare a 100 metri una dall’altra.  La vera ancora di salvezza per il traffico di Piediripa e per la vivibilità del popoloso quartiere sarà invece, ahilui per Pambianchi e la sua Valleverde, l’uscita regolare programmata dalla Quadrilatero, e già finanziata dal Cipe, lungo la Carrareccia, che renderà sicuramente appetibili quei terreni.  I residenti di Piediripa saranno mai risarciti dallo stress causato da tutte queste deleterie situazioni, con inquinamento da smog e rumori?".

Da Il Resto Del Carlino del 05 agosto 2011

venerdì, luglio 29, 2011

Blarasin: "Primarie e regole chiare: nel Pdl serve una svolta"

"Uno scollamento tra politica ed elettori, sempre più confusi e disaffezionati - denuncia Andrea Blarasin, coordinatore di Nuova Italia. E' tempo di rinnovare il Pdl per far si che la gente sia di nuovo coinvolta nella gestione della Res Publica. Come associazione Nuova Italia, interna al Pdl, vogliamo portare un messaggio chiaro, per un cambiamento sostanziale che tolga la confusione esistente nel partito con regole chiare, accettate da tutti, un nuovo e credibile punto di partenza. Basta con le nomine riguardanti sia i vertici che le direzioni locali: servono le primarie per le candidature e i congressi per definire i quadri dirigenti, con gli iscritti messi in condizione di scegliere e proporre la linea politica. Non è pensabile, guardando al Maceratese, che un sindaco possa continuare ad amministrare il suo comune con il centro destra e, contemporaneamente, sedere nella maggioranza di centro sinistra in Provincia. Così come gli incarichi multipli a livello di partito che non garantiscono una totale operatività. 
Come chiediamo ad Alfano di "rivoluzionare" il Pdl con un occhio alle positività del passato, così chiediamo al coordinatore provinciale Mario Lattanzi di preparare questo cambiamento creando meccanismi partecipativi dal basso. Settembre sarà cruciale per il futuro del partito e avremo un punto della situazione nella riunione annuale dei Circoli e della Fondazione Nuova Italia di Gianni Alemanno a Orvieto"

Da Il resto del Carlino del 29 luglio 2011

lunedì, maggio 09, 2011

Mantovano a Macerata: firma del patto per la sicurezza e sotegno a Capponi e Blarasin

Visita con duplice obiettivo per Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato all’Interno, il quale ha prima firmato in Prefettura un patto per la sicurezza nella nostra provincia e uno dedicato al Comune di Porto Recanati, nel quale la sicurezza è un tema particolarmente sentito e chiede immediate risposte, poi si è spostato nella sede elettorale di Franco Capponi dove ha sostenuto la sua candidatura e quella dell’ex assessore Andrea Blarasin, per finire proprio a Porto Recanati ha incontrato la cittadinanza proprio per parlare di sicurezza."...
..."Mantovano si è poi spostato a Piediripa, nella sede elettorale di Franco Capponi, dove è stato introdotto dagli interventi del consigliere regionale Zinni («Spacca è riuscito ad andare fuori tema anche in un incontro istituzionale») e dell’ex Assessore Andrea Blarasin («La rete che abbiamo creato nel nostro anno di governo della Provincia in tanti settori, è necessaria anche in tema di sicurezza. Il messaggio che ha portato Mantovano è di vicinanza. La gente è stanca divedere Spacca solo in campagna elettorale»)."...
...Mantovano si è prima riferito all’Udc e la coalizione di centro sinistra: «Non posso nascondere la mia sorpresa nel sapere che è bastata una pronuncia del consiglio di Stato per far cambiare posizione all’Udc. Il bipolarismo non è passare continuamente da un polo all’altro. Alla prova dei fatti comunque, ogni volta che si sono uniti con il centro sinistra hanno perso un terzo dei voti». Poi ha parlato dell’Hotel House: «Per l’edificio di Porto Recanati siamo a perti alle proposte locali, se ci sarà un progetto forte non mancherà il contributo del Governo. La chiave di soluzione dei problemi è la collaborazione con gli enti locali che metteremo in atto con le amministrazioni di qualsiasi colore anche se quando c’è sintonia e condivisione, la collaborazione riesce meglio»...

Da http://www.cronachemaceratesi.it/

sabato, maggio 07, 2011

Roberta Angelilli a Macerata

di Cristina Grieco
Questo pomeriggio in una sala del Bar Torquati di Piediripa, Roberta Angelilli, vice presidente del parlamento europeo e Giovanni Zinni, consigliere regionale hanno sostenuto la candidatura di Andrea Blarasin alla Provincia di Macerata. Di Blarasin, Zinni ha detto: “E’ un punto di riferimento importante per il partito è stato un grande protagonista purtroppo il suo cammino è stato prematuramente interrotto – e ancora – auspico che possa riprendere il suo lavoro come assessore per portare avanti i numerosi progetti iniziati con l’Unione Europea”. E’ stata poi la volta di Blarasin che ha commentato il suo operato passato e i suoi progetti per il futuro: “Avevamo già iniziato a lavorare concretamente per il territorio. Prima del commissariamento è stato approvato in consiglio provinciale un piano di rilancio del tessuto produttivo approvato all'unanimità e condiviso da tutte le parti sociali. Noi crediamo che occorra rivolgere un’attenzione particolare alle imprese ma anche al singolo lavoratore per rilanciare il sistema produttivo occorre far squadra - e ancora - Nel nostro territorio  l’artigianato ha un ruolo di rilievo deve essere rivalutato ed è una buona risorsa per i giovani, dobbiamo imparare a formarli secondo quelle che sono le opportunità che offre il territorio e nel nostro è necessario rivalutare i vecchi mestieri”.
Roberta Angelilli durante il suo intervento ha detto: “Sono felice di essere qui a sostenere la candidatura di un uomo che stimo sia per il suo impegno politico che sociale. E’ incommentabile che il lavoro di un’amministrazione provinciale venga bloccato per l’intervento di una lista sconosciuta che forse avrebbe raccolto si o no 300 consensi – e ancora – L’Unione Europea a breve dovrà riorganizzare la distribuzione dei fondi e dei finanziamenti della politica agricola comune, perciò sarà necessario far sentire in maniera forte la presenza del territorio, certamente a livello nazionale, ma molto si può fare anche a livello regionale e provinciale. E’ chiaro che verranno premiati i paesi più intraprendenti ed il sud dell’Europa se non farà sentire la sua voce rischia di rimanere indietro”. Alla Angellili il compito di chiudere gli interventi: “E’ stato appena varato lo Smoll Business Act con il quale sono stati stanziati i fondi per le piccole e medie imprese, la produzione ecosostenibile e le energie rinnovabili – e ancora – Per quanto riguarda il tema dell’artigianato si dovrà insistere un po’ di più a livello europeo perché viene ancora considerata un’attività di elité”.

venerdì, aprile 15, 2011

Blarasin (Pdl) parla di programmi: "Le mie idee per la Provincia"

di Lucia Paciaroni

“Attenzione alle politiche della famiglia e dell’occupazione con osservatori di genere che incoraggino quella femminile, analizzando quali sono i problemi che la donna affronta nel nostro territorio”. E’ il primo dei tanti punti programmatici illustrati da Andrea Blarasin, che ricopriva la carica di assessore provinciale al lavoro nella giunta Capponi.
“I nostri progetti futuri in continuità con il mandato precedente comprendono la creazione di una rete tra imprese perché il modello economico non è più lo stesso rispetto al passato, non si può pensare alla competizione a livello locale, ma bisogna guardare l’internazionalizzazione – continua – E ancora, la rivalutazione dell’artigianato, bisogna coordinare gli artigiani e aiutarli a stare nelle rete dei territori. E’ un aspetto importante anche dal punto di vista della valorizzazione dei centri storici, che devono essere rivalutati con l’introduzione di botteghe, tenendo conto delle grandi catene che si stanno espandendo. Per quanto riguarda la formazione professionale, era stato approvato all’unanimità un piano biennale. La Provincia deve diventare un soggetto che regola ed orienta percorsi formativi. Per questo ritengo importante creare fiere del lavoro in cui i soggetti possano interagire e capire le necessità, far, quindi, incontrare operatori, imprese, lavoratori, disoccupati e banche”.

L’elenco dei progetti prosegue con l’idea di “un corretto uso dei fondi, anche con la semplificazione della burocrazia e con pressioni nei confronti di Regione e Comunità Europea”. Un altro obiettivo è quello di introdurre “un centro per l’impiego mobile nei luoghi dove sono i giovani e nelle piazze”. Blarasin affronta anche il tema ambiente: “Non è una questione che riguarda la sinistra, abbiamo progetti specifici, che sveleremo più avanti, per far tornare le persone alla natura e all’ambiente. Ribadiamo la necessità di tutelare il territorio costruendo dove si può costruire, non come nel caso del Piano Casa fatto in base ad esigenze non chiare”.
Argomento su cui Blarasin, nel corso di questi anni, è intervenuto più volte è quello della sanità: “Da dieci anni è stato permesso che Macerata sia l’unica zona che non cresce ed inizia a perdere pezzi della nostra sanità, mentre si rafforzano Ancona e Pesaro. Ora si sta utilizzando un maceratese, il direttore Piero Ciccarelli, per giustificare l’indebolimento maceratese”.
“In un anno abbiamo fatto tanto – sottolinea Blarasin – Abbiamo dato un’impronta nuova, diversa, con meno propaganda e più lavoro negli uffici. Ora l’unica cosa che conta è che siamo una squadra unita”. Blarasin ha anche ripercorso il lavoro svolto, ricordando “il piano formazione e lavoro approvato all’unanimità in consiglio, gli incontri fatti con sindacati e associazioni di categoria, la vicinanza alle aziende in crisi, le borse di studio, i bandi di ricerca per laureati e disoccupati, le nuove imprese finanziate, le agevolazioni finanziarie per stabilizzare posti di lavoro, il progetto Ulisse e l’avvio del piano di riorganizzazione dei centri per l’impiego” e ha ribadito un concetto affrontato anche nell’incontro organizzato dal Pdl ieri sera, ossia quello di “mirare la formazione a quello che serve veramente al nostro territorio”.

Da cronachemaceratesi.it 

giovedì, febbraio 10, 2011

Blarasin: "La politica sanitaria regionale penalizza ancora il nostro territorio"

“Ancora una volta il territorio della provincia di Macerata viene penalizzato dalle scelte effettuate dalla Regione Marche in campo sanitario. Infatti, mentre ad Ancona e Pesaro si investono risorse per il rafforzamento dei presidi ospedalieri e per i servizi alle persone, a Macerata viene chiesto di tagliare ancora servizi e specializzazioni ” - afferma Sara Maccari, Presidente dell’Associazione Provinciale Nuova Italia – che precisa “Recanati, San Severino, Sarnano, Matelica saranno interessati da tagli e accorpamenti mentre l’Ospedale Provinciale di Macerata, per il quale da anni si richiede disperatamente il potenziamento, sarà anch’esso soggetto ad accorpamenti, tagli di posti letto e di organico, riduzione degli interventi. La richiesta di investimenti per adeguare il Pronto Soccorso alle esigenze dei cittadini è caduta colpevolmente nel vuoto ancora una volta .”
“Mi sembrava di essere una Cassandra - continua Andrea Blarasin già Assessore Provinciale Pdl e referente politico dell’Associazione - quando, nel 2007, accusavo Ciccarelli reputando che la sua ossessiva attenzione ai bilanci della sanità maceratese nascondesse in realtà l’ambizione di diventare Direttore Asur delle Marche, come in effetti è avvenuto. Da quella posizione oggi Ciccarelli dispone ancora restrizioni sanitarie al nostro territorio.”
“Una situazione – continua Andrea Blarasin - che conferma un problema vecchio e mai risolto perché tenuto in vita da scelte politiche regionali avallate da uomini consapevoli e complici come Ciccarelli e l’ex Sindaco di Macerata Giorgio Meschini, quest’ultimo in qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci. Anche il nuovo Sindaco del capoluogo Carancini, che oggi difende l’ospedale, in passato da capogruppo del Pd non risulta abbia fatto significative pressioni sul partito e su Meschini per risolvere l’annosa e grave questione sanitaria.
Pure la maggior parte dei sindacati - ricorda Blarasin - ha contestato le scelte regionali. In particolare la Cgil che si oppone agli accorpamenti e pone l’indice sulla carenza di personale e la Cisl che si scaglia contro il riordino dalla Sanità voluto da Spacca.
Non si può fare a meno di sottolineare il paradosso (non solo locale e regionale) che incombe su una situazione così grave per la collettività: chi ha i bilanci in ordine come Macerata, viene penalizzato mentre Pesaro e Ancona vedono crescere abbondantemente le loro strutture. Per queste situazioni non ci sono spiegazioni plausibili se non quelle legate ad una politica volta a conservare il potere e del tutto disinteressata ai diritti dei cittadini.”
“L’Associazione Nuova Italia - conclude Blarasin - sta organizzando una serie di iniziative volte a far conoscere ai cittadini dell’intero territorio maceratese il perpetrato esproprio dei loro diritti alla salute e le azioni censurabili poste in essere dagli organi preposti alla gestione della sanità locale e regionale.”

martedì, settembre 28, 2010

Missione umanitaria in Angola per l'ex assessore provinciale Andrea Blarasin

Nonostante la sentenza di annullamento delle elezioni, l’ex assessore alle politiche del lavoro e formazione Andrea Blarasin ritiene doveroso portare avanti gli impegni presi durante il suo anno di assessorato alla Provincia di Macerata. E’ stata inagurata a Cangumbe, in Angola, la “Casa delle Api”: l’Angola è il secondo paese africano per la produzione di miele e l’obiettivo è quello di promuovere l’autosufficenza alimentare delle popolazioni coinvolte, trasferendo conoscenze e capacità che possono abilitare al mestiere dell’apicoltura. L’inagurazione ha visto la presenza oltre alle autorità dello stato africano anche dell’ambasciatore italiano in Angola Giuseppe Mistretta e di Andrea Blarasin, delegato dal Commissario di Macerata come rappresentante della Provincia. L’evento fa parte del progetto “Lumbe Lumbe” ONLUS con il fine di promuovere la solidarietà e il volontariato come stile di vita. La provincia di Macerata sostiene il progetto della cooperazione internazionale: lo scorso anno ha finanziato borse di studio per tredici giovani che hanno potuto compiere esperienza diretta in Angola prestando la loro opera di solidarietà. Il viaggio dell’ex assessore, che non ha comportato nessun costo per la provincia, in quanto Blarasin ha voluto farsi carico personalmente degli oneri del viaggio, dimostra il senso di responsabilità della precedente giunta provinciale non solo a risolvere le questioni del territorio maceratese ma anche nel perseguire scopi umanitari che potrebbero rivelarsi un’opportunità per entrambi gli Stati.  Blarasin, in Angola verificherà anche la possibilità per le aziende del territorio di poter investire o esportare  i loro prodotti.

Da CronacheMaceratesi.it

lunedì, luglio 26, 2010

Circoli della Nuova Italia ad Orvieto: Conclusioni di Alemanno

In attesa del video del discorso conclusivo del sindaco Alemanno, in fase di edizione, pubblichiamo le sue dichiarazioni durante il discorso conclusivo della tre giorni di Orvieto.

SODDISFATTO DA OK BERLUSCONI A CONGRESSI LOCALI
«Dobbiamo far crescere il nostro partito, organizzarlo sempre meglio sul territorio, garantendo la piena partecipazione democratica a tutti gli iscritti e a tutti gli elettori secondo quanto previsto dallo statuto per lo svolgimento dei congressi comunali e provinciali. Questo processo deve avvenire senza lasciare spazio a contrapposizioni correntiste che ne paralizzerebbero la vita». E’ il contenuto del messaggio inviato dal presidente del Consiglio che il sindaco Alemanno ha letto in apertura dei lavori della giornata conclusiva del convegno di Orvieto. «La petizione andrà avanti – ha detto poi Alemanno - perché i congressi vanno fatti. Il fatto che Berlusconi abbia dato il suo parere positivo dimostra che siamo sulla strada giusta su cui muoverci”.
FEDERALISMO: SERVE PER DARE RESPONSABILITA’, UNIRE E NON DIVIDERE
«Crediamo in un federalismo per unire, non per dividere. Il federalismo è un’ opportunità, ma può essere anche avvelenato. Nello statuto della Lega c’ è ancora la parola secessione; questo fatto deve essere eliminato. Bisogna vigilare sul federalismo fiscale, il debito pubblico è esploso perché le Regioni avevano centri di spesa di cui non erano responsabili, il federalismo serve perché chi spende sia responsabile. Il federalismo deve essere maneggiato bene, non deve essere uno strumento per trasferire risorse da un territorio all’ altro ma per dare responsabilità: non c’ è spazio per penalizzare il Mezzogiorno o altre realtà. È necessario dare un ruolo più forte ai comuni perché se il potere si concentra sulle Regioni, diventano microstati con tutti i difetti del centralismo che si voleva contestare allo Stato nazionale».
E’ STRADA GIUSTA NON LA ABBANDONIAMO IL PARTITO HA CAPACITA’ DI PROPOSTA SUPERIORE AD AN
«Dalle parole pronunciate da esponenti che vengono da provenienze diverse e di cui in questi giorni di dibattito mi ha impressionato la convergenza politica, ognuno può misurare quanto fosse giusto andare nel Pdl, un partito che ha una capacità di proposta politica anche superiore a quella di An”. Temi coltivati dentro An dieci anni fa come la destra sociale, la solidarietà sociale, il ritrovamento di un senso forte di identità di valori, sono perfettamente convergenti nel Pdl e questo è un dato forte e profondo. Siamo sulla strada giusta, noi vogliamo stare nel Pdl e non vogliamo abbandonare questa strada».
SU LEGALITA’ DECIDA PARTITO NON GRANATA
«Troppo spesso partono processi mediatici molto prima che arrivino gli avvisi di garanzia o i rinvii a giudizio. Di fronte a questo un partito forte e responsabile come il Pdl deve avere una grande capacità e una lucidità al proprio interno di distinguere quando parte un attacco, saper difendere fino in fondo chi viene attaccato ingiustamente o saper dire con fermezza che chi non ha le carte in regola deve fare un passo indietro’. Il Popolo della Libertà è un progetto politico troppo importante per farsi condizionare dai Granata o dai giornalisti di turno».
COMBATTIAMO BATTAGLIA COMUNE CONTRO ROMA LADRONA DOBBIAMO RITROVARE VALORI ANTICHI COME CATTOLICESIMO E POPOLO
«C’é anche una Roma ladrona. Lo diciamo a chi combatte questa battaglia, che noi la combattiamo con eguale forza. E’ una battaglia comune perché noi paghiamo la presenza di Roma ladrona, ce l’ abbiamo in casa e ci inquina, ci crea problema. Dobbiamo ritrovare i valori antichi della repubblica di Roma, che sono principi importanti anche della Repubblica italiana, e tra questi la dottrina sociale della Chiesa, il cattolicesimo e il principio della democrazia incarnata dal popolo.
SCUOLA: ROVINATA DA PROFESSORI FIGLI DEL ‘68
«C’è bisogno che i giovani prendano in mano la bandiera della meritocrazia e facciano rivoluzione meritocratica per mandare a casa quei dicenti figli del’ 68 che continuano a rovinare le nostre scuole. Dobbiamo appoggiare la riforma universitaria e magari migliorala perché è un dovere. Se non rimettiamo in moto l’ università e la ricerca l’ Italia non ha futuro».
FINI IN GOVERNO? NON PRATICABILE; STOP A PASDARAN
L’ipotesi di ingresso di Gianfranco Fini nel governo, fatta da Ignazio La Russa, per Gianni Alemanno non e’ “praticabile”. L’ idea del coordinatore del Pdl e’ di coinvolgere il presidente della Camera nella gestione operativa dell’ esecutivo, magari allo Sviluppo economico, e del partito. La proposta e’ positiva nello spirito ma non la penso praticabile. I rapporti tra Fini e Berlusconi non possono essere decisi da Granata. I due cofondatori del Pdl devono parlarsi e giungere a una decisione, qualunque essa sia. Lo devono al Pdl. Non si può continuare con i pasdaran che gettano le bombe. In una maniera o in un’ altra vadano fino in fondo. È inaccettabile l’ attacco di Granata ad Alfredo Mantovano, tirato in ballo come presidente della commissione ministeriale che non ha concesso la protezione al pentito Spatuzza. Sarebbe importante che Fini prendesse posizione”.“Non ho alcun imbarazzo a restare nel partito, la questione morale è al centro dell’ attenzione e delle politiche di governo. I risultati nella lotta alla criminalità sono sotto gli occhi di tutti, come pure non credo si possa chiudere un’ esperienza politica importante, alla quale abbiamo tutti contribuito per farla nascere”.

lunedì, luglio 05, 2010

“No trasversale alla Giorgini” - Blarasin e Macerata nel Cuore contro l’insediamento dell’azienda

Di Giuseppe Porzi
Uno schieramento trasversale che dica no all’insediamento dell’azienda Giorgini a Valleverde. A proporla è la lista Macerata nel cuore e l’ex assessore provinciale al lavoro Andrea Blarasin, che auspicano un “no chiaro e unito di tutta l’opposizione, per evidenziare anche le divisioni sull questione nella maggioranza di centrosinistra”.
Per Fabrizio Nascimbeni, della lista civica, il no risponde “all’obiettivo dell’interesse generale: si tratta di un’areadi grande valore econoico e turistico e un insediamento del genere precluderebbe il suo futuro sviluppo”. Del tutto d’accordo la collega di lista, la consigliera comunale Francesca D’Alessandro che ha definito l’azienda un cuneo “tra due risorse di grandi potenzialità per il territorio, l’abbazia di San Claudio e il seminario vescovile internazionale. andare a costruire un’azienda insalubre in quella zona significherebbe dare un colpo mortale a entrambi”.
Per Blarasin, infine, il no è giustificati anche da ragioni politiche. “La questione venne posta alla fine del precedente mandato del sindaco Meschini - ha detto - fu portata in consiglio comunale senza il parere della commissione comunale e poi subito ritirata a causa dei mal di pancia nella coalizione di sinistra”. Per l’ex assessore provinciale la vicenda è poco chiara e per questa ragione il no di tutta l’opposizione deve univoca e essere senza tentennamenti”.
Ma non è solo la questione Giorgini il motivo di critica alla maggioranza in Comune: “Il fatto che l’assessore al bilancio Blunno abbia espresso la necessità di reperire un milione e mezzo di euro per far quadrare il bilancio fa riflettere su che tipo di eredità ha raccolto dalla precedente amministrazione di sinistra. Si trovano in questa situazione economica nonostante tutto il cemento sparso sul territorio”.
Altra questione il Pronto soccorso dell’ospedale, che ormai scoppia. “E’ del tutto inadeguato, per ammissione dei sindacati stessi; in questi ani ha accresciuto i servizi, ma è calata l’assistenza. Qualche ano fa presentai una mozione sulla questione che fu approvata al’unanimità in Consiglio, ma ad essa non è stato dato alcun seguito; anzi, il pretesto della quadratura dei conti è stato utilizzato per favorire le politiche anconetane di accentramento nella sanità”. Infine, la politica ambientale che tocca il piano delle antenne: “crescono come funghi in città e nei luoghi più inadatti come in via Panfilo e a Santa Lucia, vicinissime alle scuole e all’ospedale”. E Blarasin promette “battaglia su questi e su altri punti, come gli sperperi e la trasparenza”.
Sulla materia ambientale una chiosa dell’ex presidente provinciale Capponi in merito a quella che definisce “l’incongruenza della sinistra”. “Parla continuamente di ambiente - attacca - e poi cementifica la città; si riempie la bocca sulla raccolta dei rifiuti e poi è agli ultimi posti in provincia nella differenziata”. E a questo riguardo Capponi ribadisce un giudizio già espresso nel recente passato. “Purtroppo se Macerata è ferma ne subisce le conseguenze l’intero territorio, perché tutte le spinte allo sviluppo ne sono penalizzate”.

Dal Corriere Adriatico del 05/07/2010

sabato, luglio 03, 2010

Blarasin a tutto campo: “L’opposizione deve dire no al Suap Giorgini"

di Alessandra Pierini

“Peccato rimanere bloccati a un anno dalle elezioni per un fatto indipendente dalla nostra volontà, per una decisione del Consiglio di Stato di cui non si conoscono ancora le motivazioni, mentre stavamo lavorando a 360 gradi per il nostro territorio.” Esordisce così Andrea Blarasin, ex Assessore della Giunta provinciale Capponi, nel corso di una conferenza stmpa piuttosto calda. Blarasin sceglie il suo primo intervento dopo l’annullamento delle elezioni per togliersi qualche sassolino dalle scarpe e inizia dalla sinistra: “L’annullamneto delle elezioni sarà una crisi nella crisi causata dalle incomprensioni politiche, dalle litigiosità interne e dai personalismi del centro sinistra – e va avanti – per non parlare dell’opera di sciacallaggio di certi politici di centro sinistra che prima si sono schierati contro la riammissione della Lam e oggi dichiarano che giustizia è fatta solo perchè sperano di tornare al potere.
”Blarasin ha continuato a parlare come un fiume in piena e ha passato in rassegna le delibere legiferate “prima dell’arrivo del Commissario, per fare il bene del territorio e onorare gli impegni assunti con i cittadini”. Tra questi gli interventi straordinari di anticipazione della Cassa Integrazione Straordinaria per una somma pari a 2 milioni di euro che si attuerà con l’anticipazione di 600 euro mensili a persona per un massimo di 6 mesi, la delibera sulla Formazione degli apprendisti, protocollo d’intesa firmato da Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl, i bandi di attuazione del piano per la formazione professionale e il progetto “Piazzagiovani” volto a favorire nei giovani l’acquisizione di sani e responsabili stili di vita. La Giunta ha lavorato in squadra e con grande coesione chi quotidianamente prende per la giacchetta l’Udc deve sapere che anche con l’Udc condividiamo gli stessi valori e non logiche di spartizione del potere.”

Blarasin scende poi nel particolare per parlare della situazione comunale: “Le varie anime del centro sinistra per fame di poltrone hanno dato il via a diatribe interne che pregiudicano l’amministrazione della città, basta vedere il caso delle dimissioni della Coacci. L’Assessore al Bilancio ammette candidamente che ci saranno da reperire 1,5 milioni di euro. Che eredità hanno avuto dalla precedente amministrazione di identico colore politico? E il Pronto Soccorso? Le proteste dei cittadini sono infinite e inascoltate. Per non parlare delle antenne di telefonia che in città stanno crescendo come funghi.”Blarasin, che negli ultimi 5 anni è stato Consigliere comunale, non trascura di pronunciarsi sulla questione Suap Giorgini: “La gestione del centro sinistra sta per portare alle porte della città un’azienda insalubre che si potrebbe installare al limite di un’area, la Valleverde, dove certe aziende sono espressamente vietate dal regolamento. E’ un giochetto tipico del centrosinistra quello di favorire l’aggiramento delle regole quando c’è da cementificare. Credo non ci sia molto da dire se non affermare con forza la mia contrarietà a questo insediamento a cui spero seguirà tutta l’opposizione.
”Presenti anche i 2 consiglieri comunali di “Macerata è nel cuore” Fabrizio Nascimbeni, Francesca d’Alessandro e del Pdl Francesco Formentini che hanno aderito alle idee di Blarasin: “Abbiamo aderito – dice Nascimbeni – per creare un asse di trasversalità virtuosa. Ho maturato la mia visione quando ho fatto una passeggiata nell’area e l’ho vista dall’alto. Ho capito le potenzialità rurali e turistiche di quel territorio. Il turismo diventerà la prima industria mondiale e noi non possiamo precludere un settore fondamentale. Se le motivazioni del sì sono altrettanto forti e orientate all’interesse pubblico valuteremo.” Gli fa eco Francesca D’Alessandro: “L’industria si andrebbe a frapporre tra due poli eccellenti, l’abbazia di San Claudio e il seminario Redemptoris mater voluto da Monsignor Carboni che hanno delle potenzialità enormi. Bisogna guardare al futuro.”

Presente anche il Presidente uscente Franco Capponi che ha duramente attaccato la sinistra: “Il problema di Macerata è nell’incongruetà di azioni della sinistra. Noi abbiamo puntato sulla coerenza, abbiamo detto di essere una squadra e così è stato. E’ inverosimile l’attacco di Rifondazione Comunista che non so neanche se esista: oggi questa è l’unica provincia in crescita nei primi 5 mesi dell’anno, nessun’altra Provincia ha previsto la cassa integrazione anticipata e il nostro modello produttivo sta reagendo. Abbiamo fatto un lavoro enorme per permettere al Commissario di lavorare da subito, abbiamo trovato un Ufficio Europa sfasciato e l’abbiamo ricostruito, abbiamo sacrificato la comunicazione ma con tutto ciò abbiamo recuperato centinaia di migliaia di euro. Questo stop è un delitto, non verso di noi, ma verso Macerata. Faremo tutte le azioni possibili, e chiederò al Commissario di fare lo stesso, perchè chi ha procurato il danno paghi. E’ scandaloso che il Pd che si è opposto pagando 20.000 euro di spese legali per evitare la riammissione della Lam oggi plauda dicendo che giustizia è fatta. Intanto 12 progetti europei già avviati probabilmente non saranno portati avanti.”
Dunque è stato ribadito che il Pdl farà causa, fino alla richiesta di risarcimento danni. Nel mirino l’ufficio elettorale centrale del Tribunale di Macerata e i giudici del Tar e del Consiglio di Stato.

Tratto da Cronache Maceratesi

Provincia, Capponi e Blarasin: "Il Pdl farà causa su voto annullato"

Macerata, 3 luglio 2010 - ‘’Chi ha sbagliato deve pagare il conto, e assumersi le proprie responsabilità davanti alla comunità maceratese’’. L’ex presidente Pdl della Provincia di Macerata Franco Capponi e l’ex assessore Andrea Blarasin hanno annunciato che faranno causa, fino alla richiesta di risarcimento dei danni, per la vicenda della mancata ammissione della lista civica di centro sinistra (Lam) alle elezioni del 2009, che è poi costata il commissariamento dell’amministrazione provinciale per decisione del Consiglio di Stato.
‘’Se l’errore di valutazione - ha spiegato Blarasin - riguarda il rigetto della lista della Lega autonomie municipali, chi ha deciso l’esclusione, e chi poi ha continuato a sbagliare nei successivi tre gradi di giudizio deve riparare il danno causato alla comunità’’.
Nel mirino del Pdl ci sono l’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Macerata, il Tribunale amministrativo regionale e lo stesso Consiglio di Stato, che con quattro successivi pronunciamenti avevano respinto i ricorsi della Lam, smentiti da ultimo dalla sentenza della quinta sezione del Consiglio di Stato emessa il 4 giugno scorso. Che ha riamesso la lista, riconoscendo che le irregolarita’ contestate all’atto della presentazione erano solo di carattere formale.
‘’Ricorreremo in tutti i livelli di giudizio possibili, compresa la richiesta di indennizzo dei danni - ha aggiunto Capponi -, e chiederemo anche al commissario prefettizio Sandro Calvosa che attivi tutte le azioni utili in difesa della Provincia contro chi li ha provocati’’. Salvo decreto ad hoc del Viminale (la Lega Nord sta raccogliendo firme per il voto a novembre), per eleggere la nuova giunta bisognerà aspettare fino alla primavera del 2011.Capponi, sostenuto da una coalizione Pdl, Udc, Ln, Destra, era stato eletto al primo turno, dopo 15 anni di amministrazioni di centro sinistra, con il 51,3% dei voti.
Tratto da "Il Resto del Carlino"

mercoledì, giugno 09, 2010

Progetto Ulisse: le lingue si imparano al lavoro

Anche nel 2010 la Provincia di Macerata darà attuazione al “Progetto Ulisse”, che permette agli studenti di età compresa fra i 16 e i 18 anni frequentanti le scuole superiori di perfezionare lo studio di una lingua straniera (inglese, francese, tedesco o spagnolo) con soggiorni di due o tre settimane in Paesi europei.
Il Piano provinciale per la Formazione professionale e per le Politiche del Lavoro approvato recentemente dal Consiglio provinciale ha previsto, su proposta delle Giunta, di finanziare 180 borse di studio a tale scopo.
Il relativo bando pubblico per la selezione degli studenti destinatari dell’intervento – come hanno comunicato gli assessori Agostini (istruzione) e Blarasin (formazione professionale) con una lettera inviata ai Dirigenti scolastici – verrà pubblicato nei mesi di luglio e agosto e le borse di studio potranno essere utilizzate, presumibilmente, a settembre.

Tratto dal sito di "Vivere Civitanova" il 09/06/2010

martedì, giugno 08, 2010

"Serve un osservatorio di genere"

"Incoraggiare l'occupazione femminile, conciliando i tempi di vita e di lavoro, attraverso un modello locale (ma anche nazionale) di welfare familistico e comunitario: è questo lo spunto di riflessione che viene dall'associazione "Nuova Italia", sulle politiche per la famiglia e l'occupazione.

Uno spunto
che diventa una proposta concreta, diretta agli assessorati competenti di Provincia e Comune, perchè facciano nascere un osservatorio che analizzi, nel nostro territorio, le problematiche che le donne si trovano ad affrontare ogni giorno nel duplice ruolo di madri e lavoratrici. Essere donne, saper conciliare famiglia e lavoro: non si tratta di scegliere tra le più alternative ma di rappresentare una forza di sviluppo del tessuto sociale. Troppo spesso mancano, infatti, strutture adeguate che permettano di rendere compatibili l'impegno in famiglia con l'attività professionale e interventi che consentano di mettere al centro i bisogni reali delle persone e delle famiglie. Allo stesso tempo non è più rimandabile una riflessione da parte di pubblico e privato sul tema delle asimmetrie redistributive di genere.

E' infatti ormai accertata la presenza di differenziali tra uomini e donne nella valutazione e nella composizione (straordinari, benefit, premi di produzione) del sistema di carriera e di quello retributivo. Anche per questo, la nascita di un osservatorio, si rende indispensabile".

Sara Maccari
Presidente provinciale Associazione "Nuova Italia"

Tratto da il "Il Resto del Carlino" del 08/06/2010